Origini calabresi ma in Toscana fin dagli Anni 70, l'oggi 81enne sottoposto agli arresti domiciliari aveva accumulato un patrimonio di tutto rispetto ma anche una serie di condanne fra Calabria, Toscana e San Marino per usura, estorsione, truffa, riciclaggio, autoriciclaggio, ricettazione, falsificazione di monete, lesioni personali, sequestro di persona e violenza privata, detenzione e porto abusivo d’armi relativamente a fatti commessi fra il 1974 e il 2017: stamani la guardia di finanza ha proceduto a confisca di beni nella sua disponibilità per un valore di circa 13 milioni di euro.
Il provvedimento è stato emesso dal tribunale di Firenze, e ad operare sotto la regia della procura di Livorno sono stati i finanzieri del Gico, il Gruppo investigazione criminalità organizzata del nucleo di polizia economico-finanziaria di Firenze, in collaborazione con i reparti del comando provinciale di Livorno.
In particolare, è stata disposta la confisca di un ingente numero di unità immobiliari (73 unità catastali) tra abitazioni, terreni, fondi commerciali nei comuni di Cecina, Bibbona, Castagneto Carducci, Piombino, Suvereto, Rosignano Marittimo, San Vincenzo e Campiglia Marittima), per un valore complessivo stimato di circa 7 milioni di euro.
Inoltre, al termine di una procedura di cooperazione internazionale svolta con il supporto di Eurojust, di disponibilità finanziarie per circa 6 milioni di euro, di cui oltre 5,3 milioni di euro depositate presso conti correnti in Liechtenstein.
Le indagini hanno portato a definire un profilo di pericolosità sociale dell'uomo colpito dal provvedimento, condotte illecite persistenti nel tempo e al centro di procedimenti giudiziari e condanne e tenore di vita del tutto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.