Attualità

Rispetta le regole, scegli la vita

Un workshop ideato dal Parlamento degli studenti per proporre alla Regione le linee guida da adottare per aumentare il grado di sicurezza sulle strade

La violenza sulle strade uccide più di un milione di persone nel mondo e rappresenta la prima causa di morte fra i giovani, tanto che si stima che nel 2030 la violenza stradale diventerà la quinta causa di morte in riferimento all'intera popolazione, arrivando addirittura al doppio delle persone morte per AIDS.

Solo in Toscana, ogni anno, vengono uccise circa 300 persone vittime della violenza stradale e 2100 rimangono gravemente invalide. 

Il Parlamento degli studenti ha organizzato, in collaborazione con l'Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus e il Comune di Firenze, il primo workshop regionale sulla sicurezza stradale tenutosi lo scorso 5 aprile nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, al quale hanno preso parte attivamente ai lavori dei gruppi centinaia di studenti toscani con l'obbiettivo di responsabilizzarsi e contribuire a trovare soluzioni per migliorare la prevenzione. 

A quasi sei mesi dal workshop, il Parlamento degli studenti, con il suo presidente Bernard Dika, ha portato le proposte in Consiglio regionale sottoponendole all'attenzione dell'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli. 

Le proposte sono le seguenti. Introdurre incentivi collegati alla patente di guida, ovvero tenendo un comportamento idoneo e raggiungendo i 30 punti si potrà scegliere una agevolazione come per esempio la riduzione della tassa automobilistica o uno sconto sull'assicurazione ma anche un buono carburante.

La seconda proposta è quella di favorire l'ottimizzazione della segnaletica orizzontale così da promuovere comportamenti più responsabili e attenti sia da parte del pedone che dell'autista come per esempio predisporre indicazioni per richiamare l'attenzione o strisce pedonali riflettenti. 

Terza proposta è quella di realizzare degli avvisi dedicati e post sponsorizzati efficaci sui principali social network per ricordare la pericolosità di stare al telefono durante la guida in maniera immediata ma non invasiva così che si sedimenti nel pensiero della persona. 

Ora le proposte verranno vagliate dal Consiglio regionale, l'assessore Ceccarelli si è detto entusiasta del progetto.