A seguito dell'apertura di un fascicolo da parte della Procura della Repubblica sul caso del "cubo nero" di Firenze, ovvero la costruzione comparsa nell'area Unesco al posto dell'ex teatro comunale che ha scatenato enormi polemiche, gli inquirenti hanno chiesto di comparire a 10 persone indagate. Gli atti, notificati nelle scorse ore, sono stati firmati dalla procuratrice Rosa Volpe. Adesso, le persone coinvolte potranno fornire la propria versione.
Secondo quanto si apprende, al momento sono ipotizzati i reati di abuso edilizio, falso ideologico e violazione alle norme urbanistiche sul paesaggio. Gli indagati apparterrebbero a enti e organismi diversi.
Sin dalla sua comparsa, il complesso edilizio, che svetta sullo skyline fiorentino, ha suscitato l'allarme dei residenti e di associazioni e comitati che si occupano della tutela del patrimonio architettonico della città. Come , per esempio, Salviamo Firenze per Viverci. "La magistratura sta indagando, bene - hanno scritto - ma la città si è già espressa: non lo vuole".
L'inchiesta, condotta dalla Procura con Carabinieri e Guardia di finanza, nei mesi ha fatto una ricognizione dell'iter burocratico che, fra Soprintendenza e Direzione urbanistica del Comune, ha permesso la realizzazione del "cubo nero".