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Teatro della Toscana, ok al bilancio senza nuovi contributi

Progetto artistico, risanamento economico e rilancio: il Cda della Fondazione approva il consuntivo e detta la linea per il prossimo triennio

Il bilancio del 2025 chiuso senza disavanzi e un 2026 che viaggia sulla stessa linea, con un occhio al 2027. Su questo indirizzo si è concluso il Consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro della Toscana, che coinvolge la Regione Toscana, la Città Metropolitana di Firenze, i Comuni di Firenze e Pontedera e la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e che gestisce i tre palcoscenici del Teatro Era e quelli fiorentini della Pergola e del Nuovo Rifredi Scena Aperta.

Il Cda, all'unanimità, ha infatti approvato tanto il bilancio consuntivo 2025, quanto il bilancio preventivo per il 2026 e l'ipotesi di andamento 2027. Il piano presentato dal direttore generale Walter Zambaldi, impegnato nel riallineamento tra risorse disponibili e costi delle attività, prevede l'utilizzo di riserve proprie della Fondazione, che consentono di coprire il disavanzo e chiudere il 2025 senza ricorrere a ulteriori contributi da parte dei soci. Il preventivo 2026 quindi conferma lo stesso equilibrio e avvia un percorso di risanamento triennale.

"Stefano Massini ha puntato fin dall’inizio del suo mandato su un progetto ambizioso e di grande valore culturale e artistico, capace di portare nei teatri della Fondazione produzioni nazionali e internazionali, attori e registi di primo piano, compagnie emergenti, percorsi di formazione e attività rivolte a spettatori di ogni età - ha commentato Zambaldi - un bilancio solido e una gestione attenta sono elementi essenziali per sostenere e sviluppare questo percorso".

"Quello di oggi è un passaggio fondamentale, costruito attorno a tre pilastri: progetto artistico, risanamento economico e rilancio dell'istituzione - ha aggiunto la sindaca di Firenze Sara Funaro, presidente della Fondazione - desidero ringraziare il direttore artistico Massini per la generosità e la qualità del progetto culturale che ha messo in campo per il Teatro della Toscana nelle sue declinazioni territoriali, che costituisce il cuore pulsante della nostra visione; e il direttore generale Zambaldi e tutta la struttura per l’impegno con cui stanno accompagnando questo percorso. L’andamento degli spettacoli e la bigliettazione confermano una risposta positiva del pubblico, un segnale incoraggiante su cui continuare a investire. È su questa base che intendiamo insistere con decisione, rafforzando il rilancio della Fondazione Teatro della Toscana".

"Ritengo questo passaggio fondamentale per tracciare la visione strategica di medio periodo dell’attività della Fondazione - ha detto il sindaco di Pontedera Matteo Franconi, vicepresidente della Fondazione - uno snodo dirimente che connette con attenzione e intelligenza la qualità del progetto artistico di Massini con la sostenibilità economica e organizzativa tracciata dal direttore Zambaldi. A entrambi va il mio ringraziamento per aver saputo mettere al servizio del Teatro della Toscana le competenze e le sensibilità che servivano a rilanciarne la missione".

Un plauso anche da parte della Regione. "“Sono soddisfatta per la nomina di Zambaldi e per il lavoro che sta svolgendo - ha affermato Cristina Manetti, assessora regionale alla Cultura - desidero ringraziare Massini per la guida artistica, che insieme alla direzione generale consente oggi di delineare un equilibrio solido e sostenibile per una realtà prestigiosa come il Teatro della Pergola, custode di una tradizione che, dal Seicento a oggi, rappresenta un patrimonio ammirato in tutto il mondo. È fondamentale rafforzare la sinergia tra le principali realtà teatrali del territorio, dalla Pergola ai teatri di Pontedera e Rifredi, valorizzando l’intero sistema culturale regionale".