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La Toscana vuole dal Governo più autonomia

La Regione ha annunciato l'avvio del negoziato con Roma per godere di particolari autonomie nelle materie concorrenti come sanità, lavoro e ambiente

La Toscana chiederà più autonomia su dieci materie la cui competenza è condivisa con il Governo. Lo ha detto il presidente Enrico Rossi citando prima fra tutte la sanità dove la richiesta di autonomia riguarda organizzazione, gestione delle risorse professionali, intramoenia, formazione specialistica e farmaci. Ma anche il lavoro, dove si punta a estendere a livello toscano il modello Prato di controllo della tutela e sicurezza sui luoghi di lavoro. Tra le materia concorrenti anche beni culturali, accoglienza dei rifugiati, porti, autonomie locali, finanza pubblica, istruzione tecnica e formazione.

Il regionalismo differenziato previsto dall’articolo 116 della Costituzione prevede che la proposta con la richiesta di maggiore autonomia della giunta passi dal consiglio regionale e che una volta stipulata l’intesa della durata di 10 anni con lo Stato il disegno di legge del Governo abbia l’ok del Parlamento con maggioranza assoluta. 

Ora la Regione dovrà avviare il negoziato con lo Stato per stipulare l'intesa. Guardando alle altre regioni italiane, Umbria, Liguria, Piemonte e Marche hanno definito gli indirizzi per il negoziato mentre Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna hanno già firmato l'intesa.