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Oltre 100.000 toscani protetti con la quarta dose

"Un traguardo importante" ha sottolineato l'assessore Bezzini, parlando dell'andamento delle vaccinazioni anti-Covid per le persone fragili

Hanno superato oggi quota 100.000 i toscani cui è stata somministrata la quarta dose del vaccino anti-Covid, raccomandata a livello nazionale per over 80, persone di età uguale o superiore a 60 anni con elevata fragilità, ospiti delle Rsa e persone con marcata compromissione della risposta immunitaria (per cause legate alla patologia di base, a trattamenti farmacologici o perché sottoposte a trapianto di organo solido).

“Abbiamo superato una soglia importante, che rappresenta un dato particolarmente significativo in questa nuova fase che vede un aumento dei casi positivi con la curva dei contagi che ha ripreso a salire”, ha commentato l’assessore regionale al diritto alla salute Simone Bezzini, sottolineando come “il servizio sanitario regionale continui a mantenere alta l’attenzione per proteggere le fasce di popolazione più fragili e al tempo stesso garantire la salute collettiva”. 

“Il Covid continua a restare in agguato - ha aggiunto Bezzini -. La gran parte degli obblighi e delle restrizioni sono attualmente alle spalle, ma come dice anche oggi correttamente il ministro Speranza, è il momento della responsabilità di tutte e di tutti. Non buttiamo al vento il vantaggio che siamo riusciti a guadagnare sul virus. Chi ancora non lo ha fatto si vaccini, è un gesto di amore verso se stessi e di responsabilità verso gli altri”.

Gli over 60 con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti possono prenotare la quarta dose sul portale regionale Prenotavaccino oppure rivolgersi al proprio medico; stesse possibilità per gli over 80, che però possono rivolgersi anche in farmacie. La quarta dose è da effettuarsi passati quattro mesi dalla terza dose e, al momento, non viene somministrata a chi ha contratto l'infezione da Sars-CoV-2 dopo la terza dose

La campagna vaccinale, va ricordato, prosegue comunque per tutti i cittadini, a qualunque categoria e fascia di età appartengano. Le autorità sanitarie ribadiscono, infatti, l’importanza di mettere in massima protezione tutti i soggetti, che non hanno ancora ricevuto la terza dose, oltre a quelli che non hanno mai intrapreso il ciclo vaccinale primario.