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Publiacqua, "Se abbiamo sbagliato pagheremo"

Lo ha detto Filippo Vannoni presente sul cantiere di lungarno Torrigiani. Al via la posa del bypass per l'approvvigionamento idrico dei palazzi

Fervono i lavori sul cantiere di lungarno Torrigiani. L'acqua arriva ancora a singhiozzo nei palazzi: sussistono i problemi di approvvigionamento idrico, mancanze d'acqua e abbassamenti di pressione. 

Per questo sono iniziati i lavori del bypass con nuovi tubi per sostituire quelli vecchi, distrutti dalla frana che il 25 maggio ha fatto collassare il lungarno Torrigiani, davanti al Ponte Vecchio, provocando la voragine che fatto franare un migliaio di mille metri cubi di terra, spostando la spalletta di tre metri e mezzo.

Sul cantiere presente anche il presidente di Publiacqua Filippo Vannoni: "Il bypass sarà terminato fra sabato notte e domenica, e ridarà potenza alla zona di via dei Serragli, cerchiamo di fare il possibile". 

Sul balletto della responsabilità Vannoni ha detto: "Quando le responsabilità saranno accertate noi siamo a disposizione, se qualcuno ha sbagliato pagherà." 

Intanto quattro autobotti sono a disposizione dei cittadini in piazza Demidoff (presso Ponte alle Grazie), lungarno Torrigiani angolo via de' Bardi, piazza Pitti e viale Petrarca angolo via Monti.

Presente sul cantiere per il sopralluogo giornaliero anche il sindaco Nardella che ha confermato la fine dei lavori in cinque mesi: "Vogliamo dimostrare al mondo intero che Firenze, in 5 mesi, rifarà il lungarno Torrigiani, ancora più bello di come siamo stati abituati a vedere", ha detto Nardella. 

"Le cose vanno chiarite e non possiamo finire a tarallucci e vino. Se ci sono responsabilità vanno individuate, senza polemiche. Io non faccio l'accusatore ma pretendo di sapere come sono andate le cose perché i responsabili devono pagare". Sulla vicenda ha aggiunto Nardella "c'è una grande collaborazione con la magistratura e la Procura e continueremo a collaborare in tutte le modalità che la Procura ritenga utili".