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Un padiglione per “Firenze Città del restauro"

Ad un anno dalla firma del protocollo d'intesa prende forma “Firenze Città del restauro” dal 27 al 30 alla 90’ edizione MIDA alla Fortezza da Basso

Incontri e dimostrazioni di professionisti del settore con focus su formazione e opportunità di lavoro offerti dai nuovi corsi di formazione per tecnico del restauro e ricambio generazionale. In più uno spazio curato dal Ministero della Cultura. Questo ciò che troverete nel padiglione Arsenale-Basilica nei quattro giorni dedicati al settore delicato della conservazione delle opere d'arte rappresentato dalle aziende che si occupano del restauro artistico.

Inoltre una prima edizione del Premio che assegna un riconoscimento alle imprese che si sono distinte nelle attività di conservazione del patrimonio d'arte del territorio.

"Firenze Città del Restauro" organizzata da Camera di Commercio e PromoFirenze quest'anno in collaborazione con la decima edizione del Salone dell'arte e del restauro di Firenze.

Il padiglione Fureria-Basilica è idealmente diviso in due: la Fureria dedicata ai partner istituzionali Regione Toscana, Comune di Firenze, associazioni di categoria e Fondazione CRFirenze e la parte Basilica assegnato alla parte commerciale con stand di una quindicina di imprese del settore del restauro e lo spazio di 240 metri quadrati dedicati al Ministero della Cultura che terrà presentazioni e appuntamenti formativi e informativi.

Allestito un corner per brevi dimostrazioni promozionali delle imprese e un corner dove è stato allestito un vero e proprio laboratorio dove si alterneranno le quattro agenzie formative delle associazioni di categoria che organizzano corsi per tecnico del restauro. Bellissimo vederli all'opera.

È passato un anno dalla firma del protocollo d'intesa di “Firenze Città del Restauro” durante la cerimonia di apertura del MIDA 2025, un portale di offerta integrata dove la committenza internazionale può trovare qualificati specialisti di tutti i diversi campi del restauro. Fortemente voluta dalla Camera di Commercio di Firenze e PromoFirenze oggi vede i suoi frutti.

Una piattaforma digitale che mette in vetrina e offre al mondo le diverse competenze senza che la committenza debba cercare bussando di bottega in bottega e di impresa in impresa.

Luca Ribechini funzionario di PromoFrenze lo spiega accompagnandoci nel padiglione:

“Nel portale sono stati raccolti un gran numero dei nostri restauratori molti dei quali sono piccoli e non facilmente raggiungibili e talvolta non hanno un loro sito web. Sono state raccolte informazioni utili per loro e per i committenti che cercano aziende e figure professionali come loro. È stata realizzata una suddivisione per settore di competenze: per le tecnologie oppure gli specializzati nella carta o coloro che sono specializzati nel recupero dei beni architettonici.

Tutto questo per farlo diventare il portale di riferimento del restauro del nostro territorio”

Gli stand che sono all'interno del padiglione mostrano a video o con informazioni dirette le competenze e le tecniche. Esistono aspetti che soltanto i sapienti del mestiere di restauro conoscono e questa parte diviene grande fonte di conoscenza per i non addetti ai lavori.

E accanto agli attrezzi antichi tramandati dalle tradizioni si scoprono tecnologie avanzate che possono fare miracoli per la conservazione del nostro patrimonio artistico.

Allo stand dell'azienda Elen di Calenzano, che noleggia apparecchiature laser, Valentina Trafeli e Valentina Becattelli ci spiegano il risultato ottenuto con l'utilizzo di queste apparecchiature che l'Opificio delle Pietre Dure ha utilizzato nel restauro della Porta del Paradiso del Battistero di Lorenzo Ghiberti per i danneggiamenti causati dall'Alluvione di Firenze. Ed anche per il restauro delle statue della chiesa di Orsanmichele.

Oppure anche l'utilizzo delle stesse da parte della ditta di Nicola Salvioli per il restauro del ciborio, delle aquile bronzee di San Miniato al Monte.