Un video orrendo, postato direttamente dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, ritrae gli attivisti della Global Sumud Flotilla in ginocchio e ammanettati dopo essere stati fermati dalla Marina Militare di Israele al largo delle coste di Cipro e trasferiti al porto di Ashdod.
Tra questi, 29 sono italiani e 5 toscani: non soltanto Antonella Bundu e Dario Salvetti, rispettivamente già candidata alla presidenza della Toscana e membro del collettivo di Fabbrica della ex Gkn, ma anche due cittadini di Livorno, Claudio e Federico Paganelli, padre e figlio, e un altro di Siena, il medico Alfonso Coletta, che ha aggiornato sulla propria situazione direttamente su Facebook attraverso un video.
"Ecco come accogliamo i sostenitori del terrorismo", ha scritto a corredo delle immagini in cui si nota come derida gli attivisti, tra l'altro piegati sulle ginocchia ed evidentemente ammanettati. Tra questi, nel video postato dal ministro una delle attiviste con le mani legate dietro alla schiena sembra proprio essere Antonella Bundu, trattata in maniera umiliante.
"È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona": è stata questa la risposta ufficiale della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro Tajani. "Il Governo sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti - hanno aggiunto - l'Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano". Inoltre, da Palazzo Chigi hanno spiegato come il Ministero degli Esteri procederà a convocare l'ambasciatore israeliano. Anche Francia, Belgio, Canada e Spagna hanno fatto altrettanto.
"Israele ha tutto il diritto di impedire alle flottiglie provocatorie di sostenitori del terrorismo di Hamas di entrare nelle nostre acque territoriali e raggiungere Gaza - ha spiegato in un comunicato il premier israeliano Benjamin Netanyahu - tuttavia, il modo in cui il ministro Ben Gvir ha trattato gli attivisti della flottiglia non è in linea con i valori e le norme di Israele. Ho dato istruzioni alle autorità competenti di espellere i provocatori il prima possibile".
"Un trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali": così, invece, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Le reazioni della politica
"Secondo gli aggiornamenti disponibili, sono 29 i connazionali coinvolti, tra cui anche due cittadini livornesi - ha spiegato Chiara Tenerini, deputata di Forza Italia eletta sulla costa toscana - è una situazione delicata, che va affrontata con serietà, equilibrio e senso dello Stato, senza propaganda e senza leggerezze. Ai due cittadini livornesi fermati e alle loro famiglie va la mia piena vicinanza e solidarietà. Continuerò a seguire la vicenda passo dopo passo, in contatto diretto con la Farnesina, fino al loro rientro in Italia".
Nel frattempo, proprio in merito alla situazione dei due attivisti livornesi, il sindaco Luca Salvetti ha scritto al prefetto Giancarlo Dionisi e al ministro degli Esteri Antonio Tajani esprimendo "la viva preoccupazione sua e dell'intera comunità livornese per la sorte di due concittadini fermati dalle autorità militari israeliane mentre si trovavano a bordo della Global Sumud, imbarcazione umanitaria diretta a Gaza". Al prefetto di Livorno, invece, il primo cittadino livornese ha chiesto "che le autorità nazionali si attivino con la massima urgenza per ottenere notizie certe sulle condizioni dei due cittadini e per esercitare ogni utile pressione diplomatica finalizzata al loro rilascio, insieme a quello degli altri membri dell'equipaggio".
La posizione della Regione Toscana
Anche dalla Regione sono arrivate parole di condanna nei confronti del trattamento degli attivisti della Flotilla, con particolare riferimento, ovviamente, ai cinque cittadini toscani. "Esprimo forte preoccupazione per l’arresto in acque internazionali degli attivisti diretti a Gaza con aiuti umanitari, tra cui i toscani Antonella Bundu, Dario Salvetti, Claudio e Federico Paganelli e Alfonso Coletta - ha affermato Eugenio Giani, presidente della Toscana - chiediamo al Governo e al Ministero degli Esteri di attivarsi immediatamente per avere notizie certe sulle loro condizioni, garantire tutela diplomatica e ottenere la loro rapida liberazione".
"Da Israele continuano ad arrivare notizie e immagini inaccettabili - ha commentato la vicepresidente Mia Diop - il nostro Paese non può restare fermo e deve prendere iniziativa con la massima urgenza per garantire la protezione consolare dei nostri connazionali, la loro incolumità e il loro rapido rientro in Italia".
"Siamo di fronte al trattenimento di persone fermate in acque internazionali mentre partecipavano a una missione umanitaria pacifica e civile. Quello che sta avvenendo è una sequela di atti illegittimi, compiuti con la forza contro persone inermi che portavano aiuti a una popolazione civile sotto assedio - ha aggiunto - una gravissima violazione del diritto internazionale che non può rimanere senza risposta. La Toscana è da sempre terra di pace, di solidarietà, di diritti. Bundu, Salvetti, i Paganelli, Coletta e tutti gli attivisti ingiustamente trattenuti erano su quella barca perché credono in questi valori, gli stessi valori che questa istituzione rappresenta. Non li lasceremo soli".