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Giovani artigiani, il tirocinio lo paga la Regione

Ogni ragazzo che andrà a imparare il mestiere direttamente nelle botteghe artigiane riceverà 500 euro al mese. Altri 100 euro andranno alle imprese

L'obiettivo è quello di formare una nuova generazione di artigiani in modo che non si perdano i lavori manuali tanto cari alla tradizione toscana.

Ecco allora che la Regione ha deciso di aumentare il suo impegno nel sostenere i tirocini formativi: se negli altri casi vengono finanziati con 300 euro, mentre gli altri 200 sono a carico dell'impresa, gli aspiranti artigiani riceveranno direttamente 500 euro dalla Regione, che ne verserà altri 100 alle imprese che si dovranno occupare solo della formazione.

"Un impegno importante - ha detto l'assessore regionale al lavoro, Gianfranco Simoncini -, perchè andiamo a sostenere un settore che è tra quelli in grado di trainare le esportazioni della Toscana, ma che allo stesso tempo ha bisogno di nuove professionalità". 

E l'interessa tra i giovani c'è: alla presentazione del bando si sono presentati oltre 100 futuri artigiani che si sono messi in contatto con 37 imprese. Il bando verrà pubblicato domani e potranno parteciparvi tutti i giovani d'età compresa tra i 18 e i 30 anni, mentre le imprese che apriranno le loro porte ai tirocinanti non potranno avere più di 15 dipendenti.

"E' una misura efficace - ha detto il presidente di Cna Toscana, Walter Tamburini - perchè in questo momento di crisi i giovani sembrano essersi appassionati nuovamente ai lavori tradizionali e questa è una boccata d'ossigeno importante per le aziende che vogliono espandersi e assumere".

Più di quanto lo sarà il Jobs act, secondo Tamburini, che manda un messaggio al governo: "Avrebbe fatto meglio - ha detto il numero uno della Cna Toscana - a tagliare le tasse sugli scoperti di conto, che per i piccoli artigiani sono la morte".