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Dopo 8 anni in carcere riceve la grazia presidenziale

L'ingegner Fulgencio Obiang Esono, cittadino italiano di origini equatoguinensi, è stato liberato: per lui si era mossa anche Amnesty

L'ingegner Obiang Esono

Ha ricevuto la grazia presidenziale dopo quasi otto anni di detenzione Fulgencio Obiang Esono, cittadino italiano di origini equatoguinensi. Proprio nel Paese africano, l'uomo stava scontando una condanna a 58 anni di carcere.

La decisione è stata ufficializzata dal Ministero degli Esteri della Guinea Equatoriale e il decreto firmato dal presidente della Repubblica, Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, è stato consegnato all’ambasciatrice d’Italia e al rappresentante della Santa Sede.

Obiang Esono viveva a Pisa dal 1988. Nel 2003 aveva conseguito la laurea in Ingegneria civile all’Università pisana e, quando è stato arrestato, risiedeva in città da trent'anni.

La vicenda ha avuto invece inizio a Settembre 2018: Obiang Esono era partito per il Togo dopo essere stato contattato per un’offerta di lavoro da quella che sembrava un’impresa francese. Arrivato a Lomé, la capitale, fece sapere alla sorella dell’incontro previsto con i rappresentanti della società. L'indomani venne arrestato dalle autorità togolesi in esecuzione di un mandato emesso dalla Guinea Equatoriale. Non vedendolo rientrare, la famiglia denunciò la scomparsa alla Questura di Pisa.

L’accusa per cui era stato arrestato riguardava la sua presunta partecipazione a un tentativo di colpo di Stato avvenuto il 24 Dicembre 2017. Obiang Esono, da parte sua, ha sempre sostenuto la propria innocenza. Alla fine, il processo ha disposto la condanna a 58 anni e per il cittadino italo-equatoguinense si era mossa anche Amnesty International, che aveva inserito il suo caso tra quelli dei detenuti sottoposti a processi ritenuti iniqui.

La vicenda era arrivata anche in Consiglio regionale e in Parlamento. A Febbraio 2023 la senatrice pisana del Partito Democratico Ylenia Zambito aveva presentato un'interrogazione al ministro degli Esteri per chiedere chiarezza. Alla notizia di oggi, la stessa senatrice ha commentato con felicità. "Un traguardo umano e diplomatico straordinario - ha detto - accogliamo con grande sollievo questo atto che riapre le porte alla speranza".