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I film della Toscana alla Mostra del cinema di Venezia

Dalla selezione ufficiale alle sezioni collaterali ecco i film, documentari e cortometraggi girati sul territorio o firmati da autori toscani

A poco più di un mese dalla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 2 al 12 Settembre, la Toscana si conferma tra le protagoniste di questa 83esima edizione. Dalla selezione ufficiale alle sezioni collaterali, saranno numerosi i film di fiction, documentari e cortometraggi girati sul territorio o firmati da autori toscani.

Tra i titoli più attesi spicca Dio ride di Giovanni Veronesi, film selezionato per chiudere il festival la sera del 12 Settembre. Il film, ambientato nel Seicento, liberamente ispirato a fatti realmente accaduti, mette al centro del racconto i temi della libertà, della forza della verità e del rapporto tra l'uomo e il potere. Nel cast Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi nel ruolo di Papa Innocenzo. 

Le riprese sono state realizzare tra settembre e ottobre 2025, in collaborazione con Toscana Film Commission, in varie località delle province di Siena, Pisa e Arezzo e nella città di Pistoia. A Manifatture Digitali Cinema Prato sono stati realizzati i costumi di scena del film, a cura del custume designer Carlo Poggioli. La struttura ha inoltre ospitato i casting per figuranti, molto partecipati. “Dio ride” è tra i film aggiudicatari del Bando Cinema e Audiovisivo della Regione Toscana 2024.

Grande attesa per Se venisse anche l’inferno, di Samuele Rossi. Il film che ripercorre la lotta partigiana sull’Appennino tosco-emiliano, sarà presentato, come evento speciale nella sezione collaterale del festival, Le Giornate degli Autori. La pellicola racconta la storia di Gio, un giovane partigiano che, dopo un violento rastrellamento che spazza via la sua brigata, resta solo a presidiare un rifugio di montagna. In attesa della ripresa dei combattimenti a primavera, il ragazzo attraversa la tragedia della guerra con un unico obiettivo: sopravvivere e resistere. Girato in tre sessioni diverse, nell'arco di cinque mesi e in ordine cronologico, in impervi e suggestivi scenari montani, tra Valle d'Aosta, Emilia-Romagna e Toscana, il film ha rappresentato una vera sfida tecnica e creativa. Le riprese toscane hanno interessato le province di Prato e Pistoia, in particolare il comune di Cantagallo (Prato) con la Riserva dell’Acquerino e Villa Guicciardini, e la montagna pistoiese con il comune di Abetone Cutigliano. Nel cast, guidato da Luca Tanganelli nel ruolo di Gio, figurano inoltre Luca Vergoni, Giusi Merli, Giorgio Colangeli, Ivan Franek, Alice Vierin, Giada Bessone, Andrea Damarco e, per la prima volta sullo schermo, Stefano "Cisco" Bellotti (ex voce dei Modena City Ramblers). 

Anche il documentario di Samuele Rossi, prodotto da Echivisivi, è tra gli aggiudicatari del fondo Pr Fesr Toscana 2021–2027 – Bando per la concessione di sovvenzioni a fondo perduto per la produzione di opere cinematografiche e audiovisive – Anno 2024, messo a disposizione dalla Regione Toscana.

Nella sezione collaterale Le Giornate degli Autori sarà presentato come evento speciale anche il film del regista fiorentino Cosimo Messeri Il massacro, che pone al centro del racconto la solitudine nella routine lavorativa e sentimentale, la fragilità dei legami contemporanei e la possibilità di ricominciare.

Una produzione toscana sarà presentata in selezione ufficiale anche nella sezione “Open – Fuori Concorso”. Si tratta del documentario Holy Wood Dust, di Victor Kossakovsky (due volte nella short list ai Premi Oscar) con la partecipazione del noto botanico toscano Stefano Mancuso. Il film è prodotto da Mattia Guerra per Be Water Film, dal toscano Emanuele Nespeca per Solaria Film, Alba Sotorra, Marta Figueras, Belén Sánchez e Laura Álvarez per Oceanika, Mayca Sanz L-Higueras per Allegra Films e Frank Müller per Doppelplusultra Filmproduktion.

Kossakovsky e Mancuso accompagnano lo spettatore in un viaggio che ripercorre la vita degli alberi: cosa accade nel secondo successivo all’abbattimento di un albero? Nella struttura cineportuale di Manifatture Digitali Cinema Prato la produzione ha svolto buona parte della lunga attività di lavorazione del progetto.

Due autori toscani saranno presenti anche nella sezione Orizzonti.

Edoardo Gabbriellini con La città dei vivi, film liberamente ispirato all'omonima opera letteraria dello scrittore Premio Strega, Nicola Lagioia, che vede nel cast Valerio Mastandrea insieme al protagonista Emanuele Maria Di Stefano

Tommaso Landucci firma invece la sua opera prima I figli della scimmia, sul tema della disabilità, con un cast d’eccezione, nel quale figurano Riccardo Scamarcio e Fausto Russo Alesi.

La Toscana è presente anche tra i titolo della Settimana Internazionale della Critica, altra prestigiosa sezione collaterale della Mostra del Cinema di Venezia, che vedrà in concorso il cortometraggio “Prima della guerra”, dell'autore toscano Tommaso Usberti e prodotto da Eolo Film Productions, L’Heure D’Été, Mir Cinematografica.

Ambientato nella Pianura Padana, il film affronta i temi dell’identità maschile nella società contemporanea, del peso dell’eredità culturale e della ricerca di un’identità emotiva, confermando lo sguardo personale del regista.

A chiudere l’edizione 2026 della Settimana internazionale della critica sarà invece Rider, scritto e diretto dal toscano Roan Johnson e da Davide Pavanello, prodotto da Emotion Network, Movimenti Production, Red Joint. Il film rilegge il musical attraverso il linguaggio del rap e della cultura urbana contemporanea, fondendo racconto di formazione, noir metropolitano e riflessione sul conflitto sociale in una storia dedicata alle nuove generazioni.

"La presenza della Toscana alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia conferma la qualità del lavoro che stiamo portando avanti per sostenere il cinema e l'audiovisivo” – afferma Cristina Manetti, assessora alla Cultura della Regione Toscana -. Il film di chiusura della Mostra è 'Dio ride' di Giovanni Veronesi, uno dei principali registi toscani e tra i protagonisti del cinema italiano. È motivo di soddisfazione perché questo film è tra i vincitori del bando Cinema e Audiovisivo della Regione Toscana: un segnale concreto che testimonia la volontà di accompagnare produzioni di qualità e autori capaci di portare la Toscana sui più importanti palcoscenici internazionali. Accanto al successo di Veronesi, la presenza di tanti autori e produzioni legati alla nostra regione, dimostra l'efficacia delle politiche regionali, dalla Toscana Film Commission a Manifatture Digitali Cinema fino ai bandi dedicati al settore. Continuiamo a investire perché la Toscana sia sempre più una terra capace di attrarre produzioni, far crescere nuovi talenti e affermarsi come uno dei principali poli del cinema italiano”.