Attualità

In Toscana 86mila persone non autosufficienti

13mila si trovano in Rsa, ma degli altri si occupano assistenti familiari e caregiver. Cgil: "Senza questo supporto il sistema collasserebbe"

A fronte di 45mila assistenti familiari, ci sono ben 86mila persone non autosufficienti. Tra questi, 13mila si trovano ospiti di Rsa; tutti gli altri, invece, sono a carico delle proprie famiglie. È il quadro delineato durante un'iniziativa organizzata da Filcams Cgil Toscana, Spi Cgil Toscana e Coordinamento donne Spi Cgil Toscana, che ha messo in fila i numeri dell'assistenza e della non autosufficienza nella nostra regione.

Come spiegato dalla Cgil, le assistenti familiari sono quasi tutte di origine straniera: moltissime donne dell’Est Europa, che vivono spesso 24 ore su 24 con l’assistito, occupandosi di tutto: dall’igiene alla gestione con la famiglia quando c’è e con gli amministratori di sostegno in carenza di famiglia ai rapporti burocratici e pratici con il sistema sanitario. Dall’altra parte ci sono i caregiver familiari, anche in questo caso quasi sempre donne.

"Senza questo supporto il sistema collasserebbe in una settimana, ma il burnout tra queste persone è ormai epidemico - ha spiegato Maria Grilli della segreteria Spi Cgil Toscana - mentre a livello nazionale assistiamo a leggi non fatte funzionare sia perché non finanziate sia perché mancano di decreti attuativi o rinviata l’applicazione partica sine die come la legge 33 riforma della non autosufficienza, la Toscana è una delle regioni con il più alto tasso di invecchiamento e che da anni punta in maniera decisa sulla domiciliarità e sull’aiuto diretto alle famiglie".

"A livello territoriale, chiediamo alla Regione e ai Comuni maggiori aiuti alle famiglie e ai caregiver - ha aggiunto - e che la legge regionale sui caregiver del 2025 trovi concreta applicazione e maggiori finanziamenti. Vogliamo che si costruiscano intorno ai caregiver una rete reale di formazione e servizi realmente esigibili a supporto dell’assistenza domiciliare; auspichiamo che si proceda speditamente nella nuova fase della sburocratizzazione per i cronici e quindi si dia concreta applicazione alla seconda parte della delibera: che telemedicina e teleconsulto diventino strumenti di uso quotidiano".

Ha aggiunto Luisella Brotini della segreteria Filcams Cgil Toscana: "Il lavoro domestico sta diventando sempre più essenziale per garantire assistenza a bambini, anziani e persone con disabilità - ha concluso Luisella Brotini della segreteria Filcams Cgil Toscana - l'assistenza familiare deve assicurare dignità alle persone assistite ma è oltremodo urgente anche garantire condizioni di lavoro eque e tutelate alle/agli assistenti familiari. È un settore che impiega oltre 800mila lavoratori e lavoratrici regolari in Italia, numeri che raddoppiano col lavoro irregolare".