Nei primi mesi del 2026, la Toscana è stata la regione più colpita in Italia da incendi di bosco: la superficie di foresta ridotta in cenere in questo primo scorcio di anno è stata il 28% del totale nazionale, oltre un quarto. E c'è da passare l'estate.
Il dato giunge dall'Ispra, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che ha raccolto le cifre relative agli eventi dal primo Gennaio al 9 Giugno 2026.
In Italia la superficie complessiva colpita da incendi nel periodo in esame è stata di circa 60 chilometri quadrati, pari all’estensione del Lago di Bracciano, esemplifica l'Istituto.
Tra questi, quasi 20 chilometri quadrati erano coperture forestali: "Attualmente circa il 28% delle aree forestali percorse da incendio si trova nella regione Toscana. La seconda regione attualmente più colpita è la Calabria con circa il 23%".
Uno sguardo al 2025
Il bilancio 2025 degli incendi in Italia vede in amaro primato il sud Italia, in particolare Sicilia, Calabria e Campania (71% del totale nazionale). I generale, i maxi incendi boschivi rispetto al 2024 sono quasi raddoppiati, e un terzo si è registrato in area protetta.
La superficie complessiva interessata da incendio nel 2025 è stata di 965 chilometri quadrati, pari all'estensione dell'intera provincia di Pistoia. Ecco la mappa a colori elaborata da Ispra sulla superficie percorsa da incendio nel 2025 per regione:
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Nella tabella qui di seguito i dettagli sulla tipologia di superficie andata in fumo regione per regione nel 2025:
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Come leggere la tabella (Fonte: rapporto Ispra): Superficie percorsa da incendio in km2 secondo EFFIS nelle diverse regioni Italiane dal 1 Gennaio al 31 Dicembre 2025, suddivise nelle classi di copertura del suolo prodotte da CLC. FOR=Foreste, SCL=Sclerofille, TRAN=Transizione, ALTN=Altro Naturale,AGR=Agricolo, ART=Artificiale, ALT=Altro, TOT=Totale. Le regioni sono in ordine decrescente in relazione alla superficie totale bruciata. La classe "Foresta” include sia le latifoglie decidue che le conifere. La classe "Sclerofille” comprende tutte le specie arboreee arbustive sempreverdi. La classe "Transizione” comprende tutte le superfici con copertura non omogenea delle specie arboree e arbustive. In "Altro Naturale” sono incluse prevalentemente tutte le praterie non soggette ad attività agricola. Le regioni dove non risultano aree percorse da incendio non sono presenti in tabella. Dati aggiornati in archivio EFFIS al 16 Febbraio 2026.