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Influenza, Toscana tra le regioni più colpite

Durante le festività sono stati quali 7 milioni gli italiani a letto con sintomi influenzali. La nostra regione si piazza sopra la media nazionale

Sono 6,7 milioni gli italiani colpiti dall'influenza stagionale durante le festività natalizie, con quasi 800.000 nuovi casi nella settimana dal 22 al 28 dicembre. E' quanto emerge da un'analisi di Pool Pharma.

La Toscana, con 15,8 casi ogni mille assistiti, rientrerebbe tra le regioni più colpite, con indici al di sopra della media nazionale (14,5). Ma il primato va alla Sicilia dove, rispetto alla settimana tra il 15 e il 21 Dicembre, si è assistito ad un’impennata dei casi che l’ha collocata nella fascia di intensità molto alta, passando dalla settima alla prima posizione con 20.6 casi ogni 1.000 assistiti, seguita a ruota da Campania, Abruzzo (17.3), Lazio (17.1), Marche (17.1), Toscana e Puglia (15.8) e l’Emilia-Romagna (15.1).

Le contromisure

Secondo Camilla Pizzoni, direttore generale Pool Pharma, è importante nutrire nella maniera corretta il microbiota intestinale, l'insieme di microorganismi che vivono nell'intestino e svolgono funzioni fondamentali tra cui proprio il sostegno al sistema immunitario. Come? Anzitutto con l'alimentazione. Alcune categorie di cibi sono infatti particolarmente adatti a creare un ambiente favorevole al suo sviluppo. Tra questi ci sono i cereali integrali come orzo, farro e riso, i legumi, pesce e frutta secca e alimenti fermentati come yogurt e kefir. 

Più in generale, un'alimentazione mirata al sostegno del sistema immunitario gioca un ruolo fondamentale: preziosi alleati sono frutta e verdure ricche di vitamina C come agrumi, kiwi e spinaci, alimenti ricchi di vitamina E come gli olii vegetali (semi e oliva), alimenti ricchi di ferro e zinco come legumi, uova e frutti di mare.

Da non sottovalutare i veicoli di contagio. Sebbene la maggior parte di questi avvenga in luoghi affollati, altre volte la trasmissione avviene per contatto: i virus, per breve tempo, possono sopravvivere anche su superfici come tavolini di bar e ristoranti, smartphone, maniglie di luoghi pubblici, sostegni dei mezzi pubblici.  Sotto l'aspetto comportamentale e sociale esistono diverse pratiche utili per proteggersi dall'influenza: in primis la vaccinazione, ma anche l'igiene delle mani, l'attenzione nel contatto tra mani e occhi, naso e bocca, ed evitare i luoghi affollati nei periodi di picco di diffusione della malattia.