Cronaca

Reati ambientali, 8 denunce e maxi sanzioni

La guardia costiera traccia il bilancio di una operazione a tutela dell'ambiente marino e costiero. Sequestri e sanzioni per circa 50mila euro

Otto denunce per reati ambientali e circa 50mila euro di sanzioni. E' il bilancio di una operazione condotta dalla guardia costiera per la tutela dell’ambiente marino e costiero e per la salvaguardia del patrimonio naturalistico dell’Isola d’Elba.

Le operazioni si sono svolte con il supporto specialistico del Laboratorio Analisi Ambientali della Guardia Costiera Natale De Grazia, struttura di eccellenza del Corpo delle Capitanerie di porto specializzata negli accertamenti tecnico-scientifici in materia ambientale.

Nel corso degli accertamenti, spiega la guardia costiera in una nota, sono state riscontrate violazioni inerenti la gestione dei rifiuti e il rispetto delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni ambientali.

In particolare, presso alcune attività cantieristiche operanti sull’isola sarebbero emerse difformità rispetto ai titoli autorizzativi rilasciati dagli enti competenti, mentre ulteriori controlli avrebbero consentito di accertare illecite modalità di deposito e gestione dei rifiuti presso impianti di autolavaggio annessi a stazioni di servizio.

Le attività ispettive hanno inoltre interessato aree del demanio marittimo caratterizzate da particolare pregio ambientale e paesaggistico, consentendo di individuare occupazioni abusive e opere realizzate in assenza delle necessarie autorizzazioni. In alcuni casi gli accertamenti hanno portato al sequestro di porzioni di arenile interessate dagli interventi abusivi e alla conseguente immediata attivazione delle procedure di ripristino dello stato dei luoghi.

L’operazione, spiega la guardia costiera, "Ha consentito di ottenere la tempestiva bonifica delle aree interessate dalle violazioni accertate, eliminando situazioni potenzialmente pericolose per l’ambiente e restituendo alla collettività spazi e aree di particolare valore naturalistico".