Per diversi gruppi pro Palestina, riuniti all'interno del Movimento giordano contro la normalizzazione, il concerto di Andrea Bocelli nel complesso culturale di Petra, programmato per il 27 Novembre prossimo in Giordania, non s'ha da fare.
Il boicottaggio è stato lanciato appunto dal Movimento giordano contro la normalizzazione, coalizione di attivisti, sindacati, partiti politici e organizzazioni che si oppone a qualsiasi forma di cooperazione con lo Stato di Israele.
Ed è proprio su questo che nasce il boicottaggio: gli attivisti, infatti, hanno sottolineato la storia di sostegno del cantante alla causa israeliana. "Il movimento ha evidenziato i casi in cui Bocelli ha sostenuto l'occupazione - hanno spiegato dal Comitato per la liberazione della Palestina - in particolare, il suo concerto del 2010, che ha permesso di raccogliere 9 milioni di dollari per l'organizzazione Amici dell'Esercito di Difesa di Israele e l'evento del 2022, che ha portato 13 milioni di dollari all'Associazione Israeliana di Soccorso".
"Sono stati inoltre menzionati i suoi spettacoli davanti a Benjamin Netanyahu e il suo desiderio pubblicamente espresso di vivere nel territorio dell'entità occupante - hanno concluso - inoltre, il movimento ha ricordato le visite del cantante al Muro del Pianto e ai tunnel sotto Gerusalemme occupata".