Attualità

Ondata di email truffa per false inchieste giudiziarie

Torna il raggiro che punta sullo spavento e sull'urgenza impressi col messaggio farlocco a chi finisce nel mirino. Le schermate del messaggio-tranello

Una convocazione giudiziaria nell'ambito di un'inchiesta per pedopornografia che vedrebbe coinvolto il destinatario in "numerosi procedimenti legali": torna la truffa che arriva via email nelle caselle di posta elettronica in questi giorni in un'ondata che ha coinvolto anche molti cittadini toscani.

Il raggiro punta sullo spavento e sul senso di urgenza e sgomento impresso a chi riceve la comunicazione che reca tanto di filigrana tricolore e di logo con la scritta "Ministero dell'interno". Una contraffazione.

L'intestazione dell'email può già trarre in inganno, perché attiva l'utente nel mirino con le parole "urgente", "anticrimine", "polizia": ecco qui di seguito, grazie allo screenshot che ne ha fatto e che ci ha fornito una delle persone finite nel mirino, come appare confezionata.

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L'impulso è ad aprire il documento. Ed ecco come si presenta:

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Come si vede, a ben guardare le anomalie non mancano. L'interlocutore si presenta come "signor" Tal dei Tali e poi con un grado di vertice dell'Arma dei carabinieri, parte lesa in simile condotta. Abbiamo cancellato il nome onde evitare questioni di omonimia rispetto a persone del tutto estranee ai fatti.

Nell'atto farlocco, si invita a redigere una sorta di memoria da trasmettere via email ordinaria. La pratica è del tutto inverosimile.

Lo fa, come si vede, con la minaccia altrimenti di diffondere materiale compromettente ai media. La conclusione "Ora sei avvisato". A mente fredda, è evidente che non si tratta di condotte riconducibili a plausibili canali ufficiali delle forze dell'ordine. E' importante segnalare l'email ricevuta alla polizia postale e non effettuare nessuna delle azioni che vengono sollecitate.