Attualità

I libri di carta, ma uno su due si informa sul web

Complici immediatezza e spesso gratuità, più di metà degli italiani per le notizie preferisce internet. Il cartaceo regge per i libri. I dati Istat

Foto di repertorio

I libri di carta, ma l'informazione per un italiano su due si acquisisce sul web: le abitudini di lettura messe a fuoco dai dati Istat parlano chiaro, ritraendo il progressivo favore orientato alle testate online che garantiscono maggiore immediatezza delle notizie e spesso anche la loro gratuità

L'Istituto di statistica ha diffuso giusto ieri lo studio Tra cultura e svago: un viaggio lungo un secolo realizzato in occasione del suo centenario, e che esplora l'evoluzione quali-quantitativa della produzione culturale italiana.

Il trend dell'informarsi sul web è in espansione per quanto attiene i notiziari, mentre sull'intrattenimento il fascino del cartaceo continua a conquistare 7 italiani su 10, con i libri che riscuotono ancora le preferenze anche rispetto agli e-book e ad altre modalità di fruizione.

I numeri testimoniano questa predilezione: "Il numero delle opere librarie pubblicate tra il 1926 e il 2024 è aumentato di oltre 13 volte, da circa 6.300 a oltre 83mila", affermano gli esperti Istat. La grafica traduce plasticamente la tendenza:

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Ma l'informazione corre sui nuovi media

Ma se la lettura per svago profuma ancora di carta, i nuovi media hanno nel tempo invece scompaginato le modalità d'accesso all'informazione. Quotidiani, telegiornali e radiogiornali hanno perso progressivamente terreno in favore di periodici online, specialmente quotidiani, soprattutto su portali d'informazione qualificati che assicurano immediatezza e gratuità delle notizie.

C'è chi 'scrolla' in un andar per titoli creandosi una sorta di sommario ideale personalizzato, con riserva di approfondimenti successivi, e chi si concede letture più lunghe e accurate aprendo pagine e seguendo link per avere un'idea accurata e completa del fatto d'interesse. Accade per sport, politica, notizie locali o nazionali, esteri ed economia: la dinamica è globale e la tendenza è ad un'affermazione di questa abitudine di lettura informativa.

Risultato: "Nel 2025 in Italia, pure se in ultima posizione tra i Paesi europei, Internet era utilizzato da oltre la metà della popolazione tra i 16 e i 74 anni per accedere a siti di informazione ed i giornali, con una crescita di 15 punti percentuali rispetto al 2013".

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