Le prime limitazioni sul carburante per gli aerei scattano in quattro aeroporti italiani, ma al momento gli aeroporti toscani non risultano tra gli scali interessati. La situazione, però, viene seguita con attenzione, dato che il tema tocca da vicino il traffico aereo nazionale ed europeo.
I provvedimenti riguardano Milano Linate, Venezia, Treviso e Bologna, dove alcuni Notam, i bollettini aeronautici rivolti agli operatori, segnalano una disponibilità ridotta o limitata di jet fuel almeno fino al 9 Aprile, in alcuni casi fino alle prime ore del 10 Aprile. Al centro ci sarebbe una gestione contingentata dei volumi da parte di Air BP Italia, sullo sfondo della crisi in Medio Oriente e delle tensioni che coinvolgono lo Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il trasporto del petrolio.
Ryanair ha fornito una valutazione prudente, sottolineando che nel breve periodo non sono previste carenze ma che la situazione resta in evoluzione. Le forniture sarebbero garantite fino a metà o fine maggio, mentre eventuali criticità potrebbero emergere nel caso in cui la crisi legata allo Stretto di Hormuz dovesse protrarsi nelle prossime settimane.
Per quanto riguarda gli aeroporti toscani, al momento non risultano segnalazioni ufficiali né limitazioni al rifornimento nello scalo. Questo consente di escludere un impatto diretto nell’immediato.