Cronaca

Solleciti truffa per pagare la sanzione che non c'è

Occhio, perché le email recano addirittura numeri di targa, di protocollo e dettagli apparentemente credibili. L'allerta della polizia postale

Foto di repertorio

Solleciti truffa per pagare la sanzione che in realtà non c'è: è la nuova campagna di phishing che in queste ore sta raggiungendo cittadini di tutta la Toscana e del resto d'Italia. L'ondata di messaggi-frode di posta elettronica è stata rilevata dalla polizia postale che mette in guardia i cittadini.

"Sono state rilevate nuove campagne di phishing che sfruttano in modo fraudolento il nome di alcuni servizi di notifica digitale per l'invio di comunicazioni a valore legale. I messaggi si presentano come avvisi di pagamento relativi a sanzioni stradali non saldate", spiegano gli esperti della PolPosta. 

"Le comunicazioni utilizzano un linguaggio formale, includono dettagli apparentemente credibili, targhe, numeri di pratica, con lo scopo di indurre il destinatario a effettuare pagamenti su siti web fraudolenti che imitano piattaforme di pagamento sicure", illustrano i poliziotti specializzati in quanto avviene nell'universo digitale.

Come non cadere nel raggiro

Con queste modalità, sempre più sofisticate, cadere nel tranello è facile. Ma proteggersi si può. Ecco le indicazioni della polizia postale.