Cronaca

Treno in ritardo? Occhio alla truffa dell'indennizzo

Sms fraudolenti che sembrano provenire da una compagnia ferroviaria offrono un'indennità ai viaggiatori con lo scopo di rubare dati personali

Foto d'archivio

Treno in ritardo? Ci sta. Ci sta in generale, ma ancor di più in questi giorni in cui la circolazione ferroviaria nel nodo fiorentino è stata interrotta per consentire la sostituzione del cavalcaferrovia del ponte al Pino, a Firenze appunto.

E allora ecco i malfattori in azione, con una truffa che arriva via Sms apparentemente inviato da Trenitalia (in realtà no) con invito ai passeggeri a richiedere l’indennità di viaggio per un presunto ritardo del treno utilizzato.

E' la polizia postale a mettere in guardia sul raggiro che sta raggiungendo numerosi cittadini in Toscana e nel resto d'Italia. 

"La pagina web fraudolenta chiede inizialmente di digitare un’utenza telefonica per conoscere l’importo del rimborso, successivamente l'inserimento dei dati completi della carta di credito e infine il pagamento di una 'quota di verifica' per procedere con la richiesta di indennizzo", illustra la PolPosta.

Il consiglio: "Verifica se hai diritto a un’indennità di viaggio e le modalità per richiederla esclusivamente sui canali ufficiali di Trenitalia e non comunicare mai dati bancari in risposta a messaggi ricevuti via Sms o email".