Si è svolta la prima missione del Pir Community Based Malaria Programme, il progetto realizzato dalla Asl Toscana sud est insieme ad Amici del Mondo e con il supporto del Centro Salute Globale della Regione Toscana che si svilupperà in Kenya con l'obiettivo di rafforzare la prevenzione e la cura della malaria.
La missione ha visto la partecipazione dei medici dell'Ausl Toscana sud est Luca Scali e Mattia Fattorini, specialisti in sanità pubblica, e Leonardo Croci, specialista in malattie infettive. Al centro delle attività, tre comunità della Contea di Kilifi: Jaribuni, Pingilikani e Mwakuhenga. Qui i professionisti hanno incontrato i referenti locali, i promotori di salute della comunità e i loro coordinatori, osservando direttamente le attività quotidiane di prevenzione e gestione della malaria, dalla diagnosi al trattamento.
La missione è stata anche un'occasione di confronto e formazione con il personale sanitario dei centri di salute locali. In ciascuna comunità si è svolta una sessione formativa basata sulla discussione di casi clinici, con particolare attenzione alla gestione degli episodi febbrili e al riconoscimento dei possibili segnali di complicanze, tra cui anemia e convulsioni.
La missione si è conclusa al Dipartimento di Salute della Contea di Kilifi, con un incontro con il coordinatore per il controllo della malaria. "È stata un'esperienza di grande valore umano e professionale - ha commentato il dottor Scali - che segna l'avvio concreto del progetto e rafforza la collaborazione tra istituzioni, professionisti sanitari e comunità locali, con l'obiettivo comune di migliorare l'accesso alla diagnosi e al trattamento della malaria e rendere sempre più efficace la risposta sanitaria sul territorio".