Arte

La Gioconda a Firenze, il David a Parigi

La proposta arriva dal ricercatore Silvano Vinceti: "I Francesi vogliono una compensazione per il prestito della Monna Lisa. Diamogli il David"

Due capolavori immortali dell'arte rinascimentale, simbolo di Firenze e Parigi, potrebbero diventare merce di scambio. O almeno questa è l'intenzione di Silvano Vinceti, Presidente del Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, da anni impegnato in una duplice opera: trovare i resti mortali di Lisa Gherardini, ritenuta da molti la modella di Leonardo da Vinci, e portare per qualche tempo a Firenze il quadro della Gioconda, esposto al Luovre. Due anni fa Vinceti presentò una richiesta ufficiale al Governo di Parigi per il prestito del capolavoro di Leonardo, cui il Ministero per i Beni Culturali transalpino ha risposto a fine novembre di quest'anno: "Non possiamo privare i circa 8 milioni di visitatori che ogni anno vengono al Louvre del simbolo del museo". Una risposta che nasconde la richiesta di una compensazione, secondo Vinceti, che ha invitato il Ministro per i Beni Culturali, Massimo Bray, e il Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, di prendere una posizione in merito.