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La polizia provinciale non sparirà

Via libera dalla commissione al nuovo testo sul riordino delle funzioni dalle Province alla Regione: salvi i centri per l'impiego e 990 dipendenti

Le novità principali contenute nel nuovo testo approvato dalla maggioranza in commissione Affari istituzionali in Consiglio regionale sono due.

La prima riguarda i Centri per l'impiego: i 93 dipendenti a tempo determinato e i circa 500 che lavorano in appalto vedranno i loro contratti garantiti fino alla fine del 2016. La Regione ha infatti messo sul piatto 15 milioni per accompagnare i lavoratori nella fase transitoria, fino alla stipula di nuovi contratti che saranno siglati dall'agenzia regionale per il lavoro che dovrebbe nascere dal prossimo gennaio.

La seconda novità riguarda la polizia provinciale. La Regione non può assorbire direttamente i 170 dipendenti che secondo la normativa nazionale dovranno essere spalmati nei vari corpi di polizia municipale. Per il momento però sono stati stanziati 500 mila euro a coronamento di un accordo con le Province. In pratica gli agenti svolgeranno per conto della Regione tutti i compiti connessi alle nuove funzioni: dalla caccia e pesca alla tutela dell'ambiente e del territorio.

Il testo emendato, che prevede anche l'assorbimento di 990 dipendenti da parte della Regione, è stato approvato dalla maggioranza della prima commissione in Consiglio regionale : favorevole il Pd, contraria la Lega, mentre i consiglieri del Movimento 5 stelle hanno abbandonato l'aula. Il testo arriverà in Consiglio il 27 ottobre prossimo e lì si riaprirà il dibattito su possibili ulteriori modifiche.