Spicchi grandi e sapore delicato, l’aglione della Valdichiana è a un passo dal riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta. Ieri, a Montepulciano, una tappa decisiva con la Riunione di pubblico accertamento, passaggio formale per il riconoscimento a livello nazionale.
Il riconoscimento certificherà il legame tra il prodotto e il territorio, un'area che comprende 17 comuni delle province di Arezzo e Siena e 10 comuni delle province di Perugia e Terni.
Oltre ai rappresentanti delle regioni e dei comuni coinvolti, hanno preso parte all'incontro con i funzionari del ministero l'associazione dei produttori e trasformatori di Aglione della Valdichiana, le associazioni di categoria e gli operatori economici.
Durante la riunione i funzionari del Ministero hanno proceduto alla lettura del disciplinare di produzione, che precede la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e il successivo invio della documentazione a Bruxelles per il completamento dell’istruttoria.
“Si profila un traguardo che premia il lavoro delle nostre comunità e rafforza la nostra identità agricola - ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani - Continueremo a sostenere le filiere di qualità che caratterizzano il nostro territorio”.
L'assessore regionale all'agricoltura Leonardo Marras ha sottolineato come il riconoscimento Igp rappresenti "Un risultato strategico per l’intero sistema agroalimentare regionale e un momento storico per questo territorio" oltre che "Una concreta opportunità di sviluppo economico, capace di valorizzare le imprese agricole, rafforzare le filiere e promuovere il territorio sui mercati nazionali e internazionali".
Una curiosità: pur richiamando l’aglio nel nome e nella forma, l’aglione appartiene alla famiglia del porro selvatico. Si distingue per un minor contenuto di composti volatili, caratteristica che contribuisce al suo aroma più delicato e riconoscibile.