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Teatro del Silenzio, un indotto da 35 milioni di euro

Più di Taylor Swift e Vasco Rossi: le cifre da capogiro dell'edizione 2025. Grazie, soprattutto, a chi viene dall'estero per ascoltare Andrea Bocelli

Spettatori soprattutto dall'estero, con buone possibilità economiche e che, in media, arrivano a spendere attorno ai 1.700 euro. È questo il quadro tracciato sul pubblico che, nel 2025, ha assistito ai concerti estivi del Teatro del Silenzio, l'appuntamento annuale targato Andrea Bocelli che porta Lajatico al centro del mondo. E non è un modo di dire.

Perché, adesso, al di là delle sensazioni, sono i numeri a parlare. Quelli forniti da uno studio condotto dal professor Nicola Salvati dell'Università di Pisa in collaborazione con le dottoresse Angelica Palla, Giulia Anari e il dottor Schirripa Spagnolo. Un'analisi dettagliata in cui spicca il dato monstre sull'indotto complessivo generato dal Teatro del Silenzio nell'edizione 2025: circa 35 milioni di euro.

"Ho sempre avuto il pallino di capire che tipo di economia muove un evento come questo - ha detto Daniele Salvadori, ex direttore generale della Banca popolare di Lajatico e direttore operativo dell'associazione Teatro del Silenzio - così, dopo alcuni confronti, ho conosciuto il professor Salvati, con cui ci siamo messi a studiare l'edizione dello scorso anno. E devo dire che nessun artista italiano fa i numeri e ha il richiamo internazionale di Andrea Bocelli".

Anche il confronto con vere e proprie star internazionali come Taylor Swift, la cantautrice statunitense il cui tour musicale è stato il primo al mondo a superare il miliardo di dollari di incassi, non regge. Perché chi assiste ai concerti del Teatro del Silenzio, poi, resta: in media, cinque giorni di pernottamento. Ciò, soprattutto, perché il 69% dei partecipanti arriva dall'estero e, tra questi, un quinto da fuori Europa.

Di conseguenza, tra trasporto, ospitalità e ristorazione, l'indotto raggiunge la cifra di 34,3 milioni, che sfiorano i 36 considerando le spese di organizzazione. I dati vanno a fondo: un terzo degli spettatori spende tra i 400 e i 1.500 euro, e chi spende di più sono coloro che hanno tra i 40 e i 60 anni, che muovono da soli oltre il 60% dell'indotto, ovvero più di 21 milioni di euro. E, come immaginabile, è soprattutto chi viene dall'estero a spendere di più: circa 29 milioni, contro i 4,5 di chi arriva da fuori regione e poco meno di un milione da parte dei toscani. Alla fine, una spesa media che risulta cinque volte superiore a quella del Lucca Summer Fest, oppure dei concerti di Milano di Taylor Swift, Zucchero e Vasco Rossi del 2024.

"Nel 2006 gli spettatori erano 4mila, mentre oggi gli eventi si sono moltiplicati e arriviamo a oltre 10mila persone - ha commentato il sindaco Fabio Tedeschi - che, in un comune come il nostro, con 1.300 residenti, è una cifra significativa. La nostra comunità ha imparato a convivere con questo evento, assimilandosi. Ciò è reso ancor più forte dal fatto che Bocelli avrebbe potuto vivere ovunque nel mondo, ma ha scelto di restare radicato nel nostro territorio".

"Spesso ci chiediamo quanto costa la cultura - ha detto il professor Salvati - qui, al contrario, parliamo di quanto produce la cultura: il Teatro del Silenzio riesce a trasformare la bellezza in sviluppo. Basti pensare che, senza tener conto del biglietto e del trasporto, in media ogni spettatori spende 1.100 euro: questi sono tutti soldi che vanno nelle casse di Lajatico e del territorio".

"Volevamo tramutare la percezione che c'è del benessere di vivere a Lajatico in numeri - ha aggiunto Alessio Barbafieri, assessore a Volterra e presidente dell'associazione - così è nato l'incontro con l'Università di Pisa, che attraverso metodi statistici hanno tradotto dati in numeri. Ed è un risultato che va oltre aspettative: il Teatro del Silenzio ha creato un sistema che negli anni ha portato persone da tutto il mondo a vivere un'esperienza non solo a Lajatico, ma su tutta la Toscana".

E in vista dei concerti del 21 Luglio con Matteo Bocelli e del 23 e 25 con Andrea Bocelli, torna nel borgo anche Artinsolite, ormai parte integrante del format ideato dall'architetto Alberto Bartalini. Quest'anno, però, ci saranno delle novità, con due concerti in piazza Vittorio Veneto: il primo, in programma mercoledì 8 Luglio alle 21,30 con i solisti dei Conservatori di Firenze, Livorno, Lucca e Siena; e il secondo, fissato per martedì 14 al solito orario, con l’omaggio a Ennio Morricone e John Williams con l’Orchestra del Conservatorio "Boccherini" di Lucca. Entrambe le serate saranno dirette dal maestro Carlo Bernini e condotte da Renato Raimo, con ingresso gratuito. Confermata, invece, la collaborazione con Scart, il progetto artistico del Gruppo Hera ideato da Maurizio Giani.