Cronaca

Zolle d'erba e pentole per nascondere telefoni in carcere

La polizia penitenziaria ha scoperto e sequestrato 9 cellulari. L'ipotesi è che almeno alcuni siano stati introdotti nell'istituto tramite droni

L'operazione della polizia penitenziaria

Telefonini in carcere nascosti fra zolle d'erba e doppio fondo di una pentola: sono 9 in tutto gli apparecchi che la polizia penitenziaria ha sequestrato nel penitenziario livornese delle Sughere il 23 Dicembre scorso, in un'operazione di sicurezza interna di cui ha dato notizia il sindacato Sinappe, il Sindacato nazionale autonomo polizia penitenziaria.

Trovare gli smartphone non è stato semplice: tre erano infatti nascosti in un involucro dalla foggia di zolla erbosa, mimetizzata nel manto del campo sportivo della casa circondariale. L'ipotesi è che siano stati introdotti nell'area carceraria tramite un drone.

Altri sono stati scoperti invece nel doppio fondo di una pentola arrivata con un pacco: le verifiche radiografiche hanno consentito di bloccare l'accesso dei telefonini nell'istituto.

Alcuni dispositivi per altro erano corredati da cuffie wireless, cavi e sim card, a conferma di un’organizzazione minuziosa. Erano destinati ai detenuti dell'alta sicurezza.