Cronaca

Sei anni di spaccate tra negozi, chiese e uffici

Arrestato un giovane di 23 anni. E' indagato per numerosi episodi avvenuti a partire dal 2020. Scatta la custodia cautelare in carcere

Furti seriali in attività commerciali, chiese ed edifici pubblici. Un giovane di 23 anni è stato arrestato da polizia e carabinieri che hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal gip del tribunaloe di Livorno.

L'operazione, scattata nella serata di ieri, fa seguito ad una serie di indagini e di riscontri investigativi che hanno portato gli inquirenti a contestare all’indagato 35 distinti episodi delittuosi, commessi a Livorno tra il 16 Ottobre 2020 ed il 22 Giugno 2026.

In particolare, il giovane è sospettato di 28 furti consumati e tentati a danno di esercizi commerciali, farmacie, ristoranti, palestre, uffici privati, sedi di enti e associazioni, luoghi di culto ed edifici pubblici (tra cui il Palazzo di Giustizia e uffici statali). La refurtiva, secondo quanto ricostruito, ammonterebbe a 7.450 euro in contanti oltre a materiale vario, generi alimentari, telefoni cellulari, passando per posate placcate in oro, robot aspirapolvere, gratta e vinci e sigarette elettroniche.

Non solo. All'uomo vengono contestati anche 5 episodi di ricettazione riguardanti autoveicoli, motocicli e carte di credito di provenienza illecita e un indebito utilizzo di carte di credito con 13 transazioni effettuate. 

In un episodio, l'uomo si sarebbe dato alla fuga a bordo in un'auto di servizio della polizia locale risultata oggetto di furto.

Secondo quanto riscontrato nel corso delle indagini, il giovane avrebbe agito prevalentemente in orario notturno dopo l'effrazione di vetrate, serrande metalliche, inferriate, porte antipanico e casseforti o offertori. Per compiere le spaccate e gli accessi forzati, si sarebbe avvalso di un ampio campionario di strumenti da scasso, tra cui piedi di porco, cesoie, palanchini, cacciaviti, fino a ricorrere all’uso di un piccone prelevato da un cantiere o alla detonazione di un petardo esplosivo per forzare distributori automatici.

L’attività delittuosa si sarebbe intensificata nell’ultimo periodo, fino ad arrivare a 6 reati nella sola notte del 12 Maggio. 

All’esito delle indagini, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno ha disposto l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.