Cronaca

Tre arresti dopo l'aggressione a colpi di mazza

I fatti nel Luglio scorso. La Polizia di Stato ha dato esecuzione a tre misure di custodia cautelare in carcere disposte dal Gip

Svolta nelle indagini su una violenta aggressione avvenuta nella notte tra il 16 e 17 Luglio in un parcheggio di viale Italia, a Livorno, ai danni di un 29enne. Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a tre misure di custodia cautelare in carcere disposte dal Gip nei confronti di tre giovani tra i 20 e 26 anni quali presunti responsabili dei fatti. Le indagini, condotte dalla squadra mobile, sono scattate in seguito alla denuncia presentata dalla vittima. 

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori anche attraverso le riprese delle telecamere del sistema di videosorveglianza cittadina e alle testimonianze raccolte, intorno alle 3 del 16 luglio scorso, il 29enne sarebbe stato affrontato nei pressi di Terrazza Mascagni da un gruppo di 5 ragazzi, alcuni dei quali conosciuti soltanto di vista dalla vittima: questi, impugnando una mazza da baseball, lo avrebbero intimato di consegnare loro la collana che indossava. Al suo rifiuto, uno dei cinque aggressori gli avrebbe strappato il gioiello dal collo. La vittima, dopo una prima reazione, è fuggita nascondersi all’interno di un parcheggio. Qui, sarebbe stata raggiunta dagli aggressori, che avrebbero dato il via ad un’escalation di violenze: uno lo avrebbe colpito con una bottiglia alla nuca, un altro lo avrebbe colpito con una mazza alle gambe, ai fianchi, e alla testa e un altro ancora, gli avrebbe spruzzato contro uno spray al peperoncino.  Poi gli aggressori avrebbero continuato a colpirlo con calci e pugni, inferendogli anche una ferita di striscio alla coscia destra con un coltello. 

Gli aggressori, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza sia all’arrivo sia al momento dell’allontanamento, si sarebbero poi allontanati sottraendo alla vittima il telefono ed il portafoglio.

In seguito all'aggressione, il 29enne è stato soccorso e portato d’urgenza in ospedale con la frattura di due costole, uno pneumotorace ed altre escoriazioni, ecchimosi e contusioni. Rcoverato per circa una settimana, è stato poi dimesso con trenta giorni di prognosi. 

Nel corso delle indagini, oltre all'analisi delle telecamere di videosorveglianza, la polizia ha acquisito alcune testimonianze chiave. Ulteriori riscontri sono stati il rinvenimento sul luogo dei fatti di una mazza da baseball presumibilmente utilizzata nell'aggressione e il successivo riconoscimento fotografico da parte della vittima di 3 dei cinque presunti aggressori, accusati a vario titolo, di furto aggravato, rapina aggravata, e lesioni personali aggravate.