Lavoro

Grandi Molini rifiuta il ritiro dei licenziamenti

Il presidente della Regione Rossi scrive a Gentiloni e annuncia la sua partecipazione al presidio dei lavoratori in programma per il giorno di Pasqua

Uno striscione esposto dai lavoratori di Grandi Molini durante una manifestazione a Firenze

Davanti ai cancelli dell'impianto, con i lavoratori in lotta. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi passerà la Pasqua a Livorno insieme agli operai della Grandi Molini. L'azienda, una delle maggiori in Italia nel settore, proprio stamani ha rifiutato di partecipare all'incontro convocato in Regione e di ritirare i licenziamenti annunciati.

"È una posizione inspiegabile – dice il presidente - e inaccettabile, tanto più nel contesto di una città come Livorno, martoriata dalla disoccupazione. C'era in campo una proposta, avanzata dai sindacati e sostenuta dalle istituzioni: applicare la cassa integrazione per un anno, cosa possibile nelle aree di crisi complessa come Livorno, e avviare il confronto per concertare entro l'anno una identica riduzione di 17 unità. La risposta, arrogante, della proprietà è stata quella di procedere unilateralmente, rifiutando l'incontro che avevo convocato e decidendo i licenziamenti. Ho chiesto ai lavoratori – continua Rossi - di poter essere presente al loro pranzo di Pasqua davanti ai cancelli dello stabilimento e loro mi hanno ringraziato: ne sono onorato e passerò insieme ai lavoratori della GMI il giorno di Pasqua".

Intanto oggi stesso il presidente Rossi scriverà al premier Paolo Gentiloni sulla questione GMI. E domani, in un incontro già previsto, parlerà direttamente della crisi che investe l'azienda livornese con il presidente del Consiglio.