Cronaca

Gli ambientalisti protestano e i vandali danneggiano le loro auto

Mentre si teneva la manifestazione "Camminata consapevole per le Apuane", qualcuno ha danneggiato decine e decine di auto dei partecipanti

Un atto vandalico immediatamente denunciato dai partecipanti e che, proprio perché avvenuto contro le auto dei manifestanti dell'iniziativa denominata "Camminata consapevole per le Apuane", assume i contorni di una sorta di intimidazione.

A denunciare l'accaduto, in prima battuta, è stato Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana. "È gravissimo quanto avvenuto ieri pomeriggio (domenica 7 Giugno, ndr) in Toscana, con il danneggiamento di almeno 40 autovetture di partecipanti ad una manifestazione per la tutela delle Alpi Apuane dalla loro distruzione con le continue ed estese attività estrattive, a cui erano presenti i consiglieri regionali di Avs - ha scritto in una nota -un'episodio inaccettabile su cui chiediamo che le autorità facciano chiarezza ed individuino al più presto i responsabili". 

La manifestazione era promossa dall'associazione Apuane Libere, alla quale hanno partecipato anche alcuni consiglieri regionali Avs. "Porteremo questa vicenda nelle aule parlamentari con un'interrogazione di Avs ai ministri dell'Interno e dell'Ambiente - ha aggiunto - perché non si possono accettare comportamenti simili". 

"Siamo davanti a un episodio intollerabile e vile, un tentativo subdolo di attaccare la libertà di manifestazione attraverso l’intimidazione - ha commentato il presidente della Toscana Eugenio Giani - confido nell’operato delle autorità competenti per arrivare a individuare gli autori del gesto e nel frattempo esprimo la mia totale solidarietà a chi, come i consiglieri regionali Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti, ha partecipato ad una manifestazione pacifica e costruttiva ed al ritorno ha trovato la propria auto vandalizzata. La Toscana è una terra di civiltà e democrazia, che ha sempre saputo gestire conflitti e tensioni con la dialettica: rigettiamo queste modalità violente e intimidatorie".