Cronaca

Ucciso dal gommista, ancora molti punti oscuri

Il procuratore Rossi ha detto di aspettare l'autopsia di Tonjoc e ulteriori verifiche per capire come sono andate le cose due notti fa

Una pistola marca Glock simile a quella usata dal gommista

E' in programma domani l'autopsia sul corpo di Vitalie Tonjoc, il 29enne moldavo morto dopo essere stato colpito da due colpi di pistola sparati dal gommista, e rivenditore di biciclette sportive, Fredy Pacini. Un complice che era con il moldavo è fuggito ed è tuttora ricercato. Il gommista ha sparato in totale cinque colpi, tre non sono andati a segno.

L'esame autoptico stabilirà le cause esatte della morte di Tonjoc. Sono ancora molti i punti oscuri su questa vicenda.

Il procuratore della Repubblica di Arezzo Roberto Rossi, ha confermato che Tonjoc sarebbe stato colpito alle gambe ma nel cortile davanti all'azienda, dove si è accasciato mentre fuggiva, non ci sarebbe molto sangue. Per questo uno dei punti chiave è capire se il 29enne è morto per un'emorragia all'arteria femorale. Si capirà con l'autopsia.

Il lavoro del medico legale potrebbe essere utile anche a capire da dove Pacini ha sparato. Intanto, dopo che ieri aveva parlato con i carabinieri, Pacini parlerà domani con il pm Andrea Claudiani, come ha confermato il procuratore Rossi. Il gommista è accusato di eccesso di legittima difesa.