Cronaca

Rapina con la pistola alla sala slot, in due in carcere e un terzo è ricercato

I tre sarebbero riusciti a impossessarsi di 5mila euro per poi fuggire con una staffetta tra auto. I Carabinieri hanno rintracciato due di loro

È scattata l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per tre giovani di 24, 29 e 35 anni, tutti di nazionalità rumena e due dei quali sono finiti in galera, accusati di essere i responsabili della rapina avvenuta in una sala slot a Montemurlo a Maggio dello scorso anno.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i tre sarebbero entrati nel locale con il volto completamente coperto, bloccando la titolare nel suo ufficio. Quindi, uno di loro, armato di pistola, avrebbe tenuto la donna per un braccio, intimandole di consegnare i soldi conservati nella cassaforte, risultata però vuota.

Questi, però, sarebbe poi riuscito a impossessarsi di circa 5mila euro, presenti nella cassa. A quel punto, i tre si sarebbero allontanati a bordo di un'auto. Successivamente, anche grazie alle immagini delle telecamere esterne, gli inquirenti hanno accertato come il veicolo utilizzato per fuggire fosse stato rubato a Prato soltanto qualche giorno prima.

Le indagini, però, avrebbero rivelato una vera e propria staffetta di auto per consentire ai tre di fuggire: i malviventi sarebbero fuggiti dalla sala slot per poi abbandonare il mezzo in un parcheggio pubblico e ripartire con un'altra auto. La chiave per aprire il primo veicolo sarebbe poi stata riconsegnata misteriosamente alla sala slot. Nelle vicinanze, inoltre, è stato ritrovato uno zaino contenente degli indumenti simili a quelli usati dai rapinatori e un piede di porco.

Alla fine, la coincidenza tra l'arrivo della prima auto nel parcheggio e la ripartenza della seconda dallo stesso posto, a distanza di appena un minuto, riprese da alcune telecamere private di attività commerciali lì presenti, hanno convinto il giudice a emettere le misure cautelare nei confronti dei tre che erano già stati controllati pochi giorni dopo il fatto. 

Il primo rapinatore è stato arrestato dai Carabinieri e accompagnato alla Dogaia di Prato; il secondo è stato rintracciato a Roma, anche grazie al supporto della Compagnia dei Carabinieri di Roma Trastevere e trasferito al carcere di Rebibbia. Il terzo, invece, risulta irreperibile ed è ricercato in quanto già destinatario di mandato di arresto europeo.