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La geotermia a servizio della filiera del cippato

Non solo energia e calore: il vapore scopre una nuova vocazione rendendo sostenibile la produzione di biomassa. In Toscana prodotti 5.913 GWh l’anno

L'impianto entrato in funzione

La geotermia scopre una nuova vocazione: rendere sostenibile la produzione di cippato con un impianto di essiccazione innovativo installato in Toscana, di preciso a Monterotondo Marittimo. Non solo dunque energia elettrica, riscaldamento, acqua calda: dal cuire caldo di Toscana il viaggio del vapore attraversa nuove frontiere e raggiunge nuove mete.

L'impianto di essiccazione del cippato a energia geotermica è entrato ufficialmente in funzione nel caseificio Podere Paterno, dove già tutta la produzione di formaggio riceve calore dalla fonte geotermica.

Il cippato viene ricavato soltanto da resti e ramaglie vergine del bosco non funzionale ad altri usi del legname, e la geotermia contribuisce all’intero percorso per la sua essiccazione. L’acqua calda a circa 85 gradi, prelevata dal termodotto di Enel Green Power che gestisce la fonte, viene inviata all’essiccatore all’interno del quale uno scambiatore acqua-aria trasferisce il calore all’aria utilizzata per essiccare la biomassa che transita nel macchinario. 

Successivamente, l’acqua in uscita dallo scambiatore a una temperatura di circa 60 gradi viene restituita al termodotto per poi essere reiniettata nel sottosuolo e contribuire alla coltivazione sostenibile della geotermia, chiudendo così un ciclo di circolarità e rinnovabilità della risorsa.

L’impianto, gestito dal Consorzio Best Local Energy, produrrà circa 200 quintali di cippato al giorno da distribuire in una filiera a corto raggio, arrivando comunque anche in aree in cui la geotermia non è presente e diffondendo quindi capillarmente i benefici dei cosiddetti altri usi della risorsa geotermica.

E proprio oggi a proposito di energia geotermica il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha ricordato come in Toscana si producano 5.913 GWh l’anno con questa fonte di energia: "Corrispondono al consumo di più di 2 milioni di famiglie, oltre a fornire calore per 10mila utenze nei territori della geotermia tra Pisa, Siena e Grosseto", ha scritto il governatore sul suo canale Telegram.