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Musei, con la riforma in 309 rischiano il posto

L'allarme è arrivato dai sindacati fiorentini che domani organizzeranno un volantinaggio agli Uffizi in difesa dei lavoratori dei servizi aggiuntivi

Il decreto Franceschini prevede infatti la riscrittura della gara per l'assegnazione dell'appalto per i servizi museali aggiuntivi, ovvero caffetteria, ristorazione, bookshop e biglietteria. Un settore che nei musei statali di Firenze interessa 309 persone, che a questo punto temono per il loro futuro tanto da aver organizzato per domani, sabato 27, un presidio sotto gli Uffizi per informare i cittadini sulla vicenda. 

Non solo. I lavoratori si sono anche rivolti al sindaco Dario Nardella, che ha anche la delega alla Cultura, oltre che al consiglio comunale, chiedendo di farsi carico della loro situazione

"Siamo preoccupati - hanno scritto la Filcams Cgil e la Uiltucs Uil in una nota - per il mantenimento degli attuali posti di lavoro perché potrebbero essere in gioco 309 unità. Tra l'altro, il CCNL di riferimento, il Commercio non prevede al suo interno clausola sociale tale da assicurarci la continuità del nostro posto di lavoro e della nostra retribuzione, ulteriore condizione che non ci da nessuna tutela e che potrebbe mettere in discussione il precedente protocollo sottoscritto dai precedenti governi".