Una struttura moderna e integrata nel tessuto urbano accoglierà il futuro nuovo ospedale di Livorno. Il progetto definitivo è stato presentato ieri nella sala cerimonie del Comune, alla presenza del presidente della Regione Eugenio Giani, insieme al sindaco Luca Salvetti e la direttrice generale dell’Asl Toscana Nord ovest Letizia Casani.
La struttura tecnologicamente avanzata e adeguata ai più recenti standard sanitari, con spazi flessibili, percorsi separati e soluzioni pensate affrontare eventuali future emergenze sanitarie, sorgerà all'interno di un progetto che prevede anche l’ampliamento del parco Pertini, il recupero della ex fabbrica Pirelli e la realizzazione di una vera “cittadella della salute”.
"La Regione - ha spiegato il presidente Giani- ha scelto di investire su un modello già sperimentato con successo in altre realtà toscane, confermando una visione strategica che punta a rafforzare la sanità pubblica attraverso strutture moderne, sostenibili ed integrate con il territorio. Livorno avrà così un ospedale all’altezza del ruolo che già oggi ricopre come hub della rete ospedaliera, sede di specialità ad alta complessità e punto di riferimento per l’area vasta. Il progetto non riguarda solo la costruzione di una nuova struttura sanitaria, ma rappresenta anche un importante intervento di rigenerazione urbana. La scelta di mantenere l’ospedale nel cuore della città si accompagna infatti a una riorganizzazione degli spazi esistenti, con il potenziamento dei servizi territoriali, sociosanitari e delle cure intermedie, in piena coerenza con il percorso di riforma della sanità territoriale portato avanti dalla Toscana".
L’obiettivo, ha spiegato Giani, E" realizzare un ospedale tecnologicamente avanzato ma anche più umano, accogliente e funzionale, capace di migliorare sia la qualità delle cure per i cittadini sia le condizioni di lavoro dei professionisti sanitari".
Alla presentazione del progetto erano presenti anche i tecnici dello studio Rossiprodi e Associati, che ha realizzato il progetto, la vicepresidente della Regione Mia Diop, il prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi, i consiglieri regionali Alessandro Franchi e Diletta Fallani, la Giunta comunale di Livorno al completo con l’assessore alla sanità Andrea Raspanti e il vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti.
“Presentare il progetto definitivo del nuovo ospedale - ha sottolineato la direttrice Casani- significa che la via è tracciata ed è una strada di non ritorno, grazie a Regione, Comune e Inail. Andiamo finalmente verso una struttura degna dei professionisti che la abitano e dei cittadini che la frequentano e questo è un atto dovuto verso la città di Livorno. Saranno presenti tutte le funzioni e le attività attuali, non una in meno, piuttosto qualcosa in più. Ovviamente il futuro vedrà questo ospedale sempre più in rete con l’ambito di area vasta e regionale per valorizzare le peculiarità e le tante eccellenze che può vantare. Abbiamo mantenuto l’ospedale all’interno del tessuto sociale della città, luogo di identità per i cittadini, affiancandolo a un disegno che vede il riutilizzo dell’attuale perimetro per attività territoriali, sanitarie e sociosanitarie, nell’ambito di un quartiere in cui sono eliminate le barriere tra cura e vita quotidiana, attraverso un ampliamento significativo del parco Pertini (da 44.000 a 78.000 metri quadrati, ndr), che sarà utilizzato da pazienti e cittadini, e recuperando e riqualificando la ex fabbrica Pirelli, luogo da sempre caro alla comunità livornese. Il progetto permette anche di dare grande rilevanza al tema dell’umanizzazione, che deve essere sempre al centro della nostra attenzione: chi entra in ospedale è una persona fragile, che dobbiamo riconoscere nella sua interezza, dando una risposta combinata alle esigenze di cura e alle esigenze emotive e sociali. Per questo sono stati progettati percorsi semplici, spazi inondati di luce, aree che favoriscano gli incontri con i propri cari, spazi verdi, materiali caldi. Insomma un ospedale pensato per contenere tecnologie, ma soprattutto per accogliere le persone. Un ospedale a misura della persona significa anche benessere per gli operatori, perché un ambiente confortevole permette ai professionisti di ridurre lo stress, di lavorare in serenità e aumentare il senso di appartenenza, spazi pensati insieme a chi li abita e quindi progettati insieme a loro, sulla base delle loro necessità”.
“Le domande all’intelligenza artificiale vanno sempre più di moda e io ho provato a chiedere all’AI quanto tempo occorre per realizzare un nuovo ospedale dal momento in cui nasce l’idea al taglio del nastro. La risposta - ha detto il sindaco- è stata perentoria da un minimo di 10 anni ad un massimo di 15. Il tutto prevedendo due macro-fasi, la progettazione (burocratica e tecnica) e la costruzione vera e propria. Il nuovo ospedale di Livorno ha visto il primo atto vero e proprio nel dicembre 2019 con la firma dell’accordo di programma. Dopo sei anni e mezzo e centinaia di atti di enti e istituzioni (solo il comune ne ha fatti 287) arriviamo al progetto definitivo che apre la strada alla gara e poi all’affidamento dei lavori. Siamo assolutamente in linea in un percorso per un’opera complessa nel cuore della città, come volevano i cittadini e inserita in quella che sarà una vera e propria cittadella della salute. Si tratta di un giorno importantissimo per Livorno che sta facendo e vuol continuare a fare un salto di qualità nel sistema di cura e assistenza. Ringrazio la Regione Toscana con il presidente Giani e l’assessora Monia Monni e l’azienda Usl con la direzione generale di Letizia Casani, perché non hanno mai mollato nella convinzione di realizzare l’opera e nella destinazione delle risorse e del lavoro. Un grazie va allo studio Rossiprodi per la qualità del progetto. Penso che chi diceva che tanto l’ospedale nuovo Livorno non lo avrebbe mai avuto, deve cominciare a rivedere i suoi giudizi e le sue esternazioni”.