Cronaca

Oltre 190 cani sequestrati in Toscana

Forze dell'ordine ed Enpa impegnati in diverse operazioni in tutta Italia contro il traffico illegale e gli allevamenti abusivi

Alcuni barboncini sequestrati durante un'operazione

Barboncini rinchiusi tra escrementi e urina, cuccioli trasportati illegalmente lungo le autostrade, allevamenti abusivi pubblicizzati sui social. Sono solo alcuni degli episodi emersi nelle ultime settimane e che, scoperti dalle forze dell'ordine, hanno portato in poco più di un mese al sequestro di oltre 300 cani in diverse operazioni che hanno visto coinvolto anche l’Ente Nazionale Protezione Animali, attraverso varie sezioni territoriali tra cui Verona, Treviso, Napoli, Firenze e altre realtà operative in Toscana.

Tra i casi più recenti c'è il sequestro di 194 cani in Toscana: si tratta di 98 barboncini e 6 molossoidi trovati in un allevamento illegale a cui si aggiungono altri 96 cani sequestrati nel corso di un’altra operazione.

Tra le altre, viene segnalato il sequestro di 18 barboncini a Thiene e Schio (Vicenza). I cani, spiega l'Enpa in una nota, "Erano stipati in una baracca e costretti a vivere tra i loro escrementi". A Verona sono stati recuperati 20 cuccioli. A Napoli, la scoperta di un canile abusivo ha portato al sequestro di 26 barboncini toy scoperti in un canile lager abusivo. Altri 20 cuccioli, tra cui 16 barboncini,  sono stati intercettati durante un traffico illecito sull'Autostrada A4 – Treviso.

Gli animali sequestrati sono ora seguiti dai volontari Enpa e da veterinari specializzati. Molti avranno bisogno di interventi chirurgici, cure lunghe e percorsi di recupero comportamentale.

Per loro l’associazione lancia un appello ad adozioni responsabili e aiuti per sostenere le cure veterinarie. “Il traffico di cuccioli è un business milionario fondato sulla sofferenza animale e sull’inganno dei cittadini - ricorda Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa- Solo attraverso una risposta coordinata tra associazioni, forze dell’ordine e servizi veterinari e con una maggiore consapevolezza dei cittadini possiamo fermare questo mercato illegale".

"Enpa  - scrive l'associaizone- invita i cittadini a guardare prima di tutto ai rifugi e ai canili, dove centinaia di migliaia di cani aspettano semplicemente di essere scelti. Tra loro non ci sono solo meticci: anche molti cani di razza finiscono nei rifugi, vittime di cessioni o abbandoni quando non rispondono più alle aspettative o quando l’impegno richiesto diventa troppo grande".