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Murale sull'antica fonte, per i giudici è arte

L'opera, realizzata dallo street artist Ozmo nel 2022, era stata contestata dalla Soprintendenza. Per il Tribunale non aveva deturpato alcunché

L'opera di Ozmo alla fontana di Baratti

Il murale di Ozmo, realizzato alla fonte di San Cerbone sulla spiaggia di Baratti, frequentatissima in estate da toscani e non, non imbratta e non deturpa il bene. Anzi, i disegni dell'artista, che raffiguravano due grandi monete etrusche con il volto di Medusa, "costituiscono un'opera artistica che ha valore culturale in quanto finalizzata a dare lustro e importanza a un bene".

Così il Tribunale di Livorno ha deciso sulla contestazione mossa dalla Soprintendenza dei beni culturali contro l'opera realizzata tra il 24 e il 25 Giugno dallo street artisti originario di Lari, in provincia di Pisa, ma residente a Parigi. Secondo l'ente, infatti, il murale era stato realizzato illecitamente su una struttura storica, richiedendo così il ripristino delle condizioni precedenti.

Secondo la difesa, tramite una consulenza, l'antica fonte medievale era stata sostituita poco lontano da una fontana di nessun valore storico, peraltro da anni abbandonata al degrado, e che per questo il murale non aveva intaccato alcun bene vincolato. Alla fine, il giudice ha accolto questa ricostruzione. 

All'epoca, anche il sindaco di Piombino Francesco Ferrari aveva apprezzato l'intervento di Ozmo, che pochi giorni dopo venne vandalizzato. Il murale venne poi ripristinato dall'artista per essere definitivamente rimosso nel 2023.