"Senza opere di compensazione, non firmo". Così il presidente della Toscana Eugenio Giani ha commentato la proroga per il rigassificatore che, dal 2023, si trova nel porto di Piombino. Il provvedimento che "allunga la vita" alla nave è stato ufficializzato dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto Infrastrutture.
L'autorizzazione alla permanenza dell'imbarcazione, in scadenza proprio nel 2026, è stata prorogata, di fatto, fino a quando non si troverà un'alternativa. "Questa volta io quelle dieci opere di compensazione per il territorio le voglio - ha commentato Giani, facendo riferimento all'articolo 9 del decreto legge 32 che disciplina l'eventuale proroga - si parla di una autorizzazione da prolungare, facendo riferimento all’autorizzazione che ne ha disposto, nell'Agosto del 2022, il posizionamento. In quell'atto c'è scritto, con molta chiarezza, che accanto all'autorizzazione del rigassificatore, vi erano dieci interventi di compensazione sul territorio che avevo concordato con il presidente del Consiglio Mario Draghi".
Tra queste misure, oltre agli interventi infrastrutturali sul porto e sulle aree demaniali, vi erano anche le agevolazioni per le bollette per i residenti del comune di Piombino, ma anche altri limitrofi, e il completamento dei due lotti di collegamento del porto alla statale 398. "Anche se l'avevo concordato con il presidente Draghi - ha concluso Giani - il presidente Meloni deve rispettare quei 10 punti. Altrimenti non firmo".