La mobilità del futuro parla toscano grazie ad nuova piattaforma sperimentale per la guida autonoma sviluppata dai ricercatori della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa.
L'obiettivo del progetto, nato all’interno del laboratorio Retis dell’Istituto Tecip, è quello di migliorare sicurezza e capacità di interpretazione dell’ambiente da parte dei veicoli. Il sistema è stato installato su un’auto ibrida acquistata grazie ai fondi del progetto Brief, finanziato con risorse del Pnrr nell’ambito del programma europeo NextGenerationEU.
“La tecnologia delle auto autonome -spiega Giorgio Buttazzo, professore ordinario presso la Scuola Sant’Anna - presenta ancora diverse vulnerabilità che ne ostacolano la diffusione su larga scala. Infatti, sia i componenti software che gli algoritmi di intelligenza artificiale impiegati possono essere soggetti a errori, manipolazioni o attacchi informatici, con gravi rischi per la sicurezza dei passeggeri. Risulta pertanto essenziale investire nello sviluppo di soluzioni avanzate volte a garantire l’affidabilità e l’integrità di questi sistemi”.
L’auto è dotata di un sistema avanzato di sensori: sei telecamere, tre Lidar, sistemi inerziali e di localizzazione satellitare, oltre a un computer di bordo che gestisce il controllo tramite software. In questo modo il veicolo è in grado di riconoscere pedoni, altri mezzi, semafori e segnaletica, prendendo decisioni in tempo reale.
Il progetto non si ferma al veicolo. In collaborazione con il Comune di Pisa, è in fase di realizzazione anche un circuito stradale sperimentale che riprodurrà un contesto urbano reale, con incroci e segnaletica. Servirà per testare in sicurezza nuove soluzioni, in particolare sul fronte della cybersicurezza.