Sono 140 i capi di imputazione contestati e 54 le denunce notificate ad altrettanti attivisti che, nei mesi scorsi a Pisa, hanno partecipato alle manifestazioni a favore della Palestina e che, in diverse occasioni, hanno bloccato l'autostrada A12, l'aeroporto e la FiPiLi.
A riportare la notizia della notifica della conclusione delle indagini da parte della Questura pisana sono un gruppo di associazioni e realtà territoriali, da Studenti per la Palestina al Movimento No Base, passando per l'Unione Sindacale di Base, Potere al Popolo e Rete dei Comunisti.
"Contemporaneamente, sono arrivate decine di sanzioni amministrative per migliaia di euro nei confronti di chi ha partecipato il 12 Marzo di quest'anno al blocco del treno carico di armi alla stazione di Pisa - hanno spiegato - questi provvedimenti non sono un caso isolato, ma il riflesso di una dinamica repressiva che attraversa tutto l’Occidente: dai college statunitensi alle università europee, vediamo una risposta autoritaria che colpisce ovunque si manifesti dissenso contro le politiche di guerra e di occupazione".
"Non rinunceremo alla libertà di lottare e ripudiare guerre e genocidio. Non sarà il tentativo di repressione a fermare una lotta giusta e collettiva per la pace, la dignità umana, la solidarietà tra popoli - hanno concluso - per questo invitiamo tutte le realtà politiche, associative, sindacali, collettivi, comitati e movimenti, singoli e personalità, a sostenere questo appello per dare un segnale chiaro: rispondiamo agli attacchi rilanciando in ogni modo la mobilitazione per la Palestina libera, contro la militarizzazione e per una vita libera dalla guerra".