Massacrata di botte dall’ex compagno, ha riportato fratture al cranio e a una costola. Ma dall’ospedale questa volta, dopo quasi tre anni di abusi da incubo, ha chiesto di parlare con la polizia sporgendo denuncia. Così per lui, 50 anni, è scattata la misura del divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico. Deve rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.
A condurre le indagini, notificando il provvedimento, è stata la squadra mobile della questura di Pisa che ha lavorato sul caso dall’inizio del 2026, quando la donna è finita in ospedale in gravi condizioni. Mentre si trovava ricoverata nel reparto di chirurgia maxillo-facciale ha chiesto di poter denunciare. I sanitari hanno quindi contattato il posto fisso di polizia dell’ospedale pisano di Cisanello che ha raccolto la querela, col supporto di operatori specializzati.
Ne è emersa una storia di convivenza costellata da quasi tre anni di violenze fisiche e verbali fra schiaffi, calci e pugni. Fino all’ennesima aggressione da parte del 50enne ubriaco che le aveva prodotto la frattura dell’orbita oculare e quella scomposta di una costola. Le indagini della Mobile hanno fatto il resto ed è arrivata la misura cautelare.