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Peronospora della vite, così si scopre prima dei sintomi

La ricerca del dottorando dell'università di Pisa Lorenzo Pippi premiata al Congresso della Società Italiana di patologia vegetale

Un momento della premiazione

Individuare la peronospora della vite prima che compaiano i sintomi. E' questo l'obiettivo della ricerca di Lorenzo Pippi, dottorando dell'Università di Pisa coinvolto nel programma nazionale in Sustainable Development and Climate Change, premiato al 31esimo Congresso della Società Italiana di Patologia Vegetale, che si è svolto a Udine.

Lo studio, frutto anche della collaborazione tra il Dipartimento di scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell'ateneo pisano e la Cornell University di Ithaca (Usa) dove il dottorando ha svolto un periodo di ricerca, esplora le potenzialità di HyperBird, una piattaforma automatizzata di acquisizione di immagini iperspettrali, per rilevare precocemente la peronospora della vite - ovvero una malattia fungina che colpisce i vigneti - e monitorare l’efficacia dei programmi di difesa.

Analizzando la luce riflessa dai tessuti fogliari, anche oltre le lunghezze d’onda visibili all’occhio umano, questa tecnologia permette di cogliere alterazioni associate all’infezione prima della comparsa dei sintomi. La ricerca ha inoltre valutato la possibilità di distinguere i trattamenti e confrontare l’efficacia di fungicidi convenzionali e bio, aprendo prospettive per una gestione sostenibile delle malattie della vite. Lo studio, di cui Pippi è primo autore, è stato pubblicato sulla rivista Plant Disease e ha ricevuto spazio anche sul Cornell Chronicle.

Per il gruppo di Patologia vegetale dell’Ateneo pisano si tratta del secondo riconoscimento consecutivo nell'ambito del congresso che, nel 2025, aveva assegnato a Marco Carli il Best Poster Award con una ricerca sull’individuazione precoce della flavescenza dorata mediante dati iperspettrali fogliari.