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Sclerosi tuberosa e serotonina, la ricerca toscana

Finanziamento dalla Fondazione Telethon per lo studio dell'università di Pisa che indaga sui disturbi neuropsichiatrici spesso associati alla malattia

Intervenire sul sistema della serotonina può aprire nuove prospettive terapeutiche per la sclerosi tuberosa? Per capirlo, l'università di Pisa ha avviato un ambizioso studio che ha ottenuto un finanziamento di circa 50mila euro per 12 mesi da parte della Fondazione Telethon.

La sclerosi tuberosa è una rara malattia genetica che causa epilessia e la formazione di tumori benigni in vari organi, principalmente cervello, reni, pelle, cuore e polmoni. Lo studio, in particolare, prende in considerazione i motivi che portano talvolta le persone interessate dalla malattia a sviluppare ansia, difficoltà nelle relazioni sociali, impulsività e aggressività.

Il progetto di ricerca è coordinato dal professor Massimo Pasqualetti, docente del Dipartimento di Biologia. "La sclerosi tuberosa è una malattia rara ma con un impatto molto ampio sulla vita delle persone che ne sono affette - ha spiegato il professor Pasqualetti - oggi disponiamo di trattamenti per alcune manifestazioni cliniche, come l’epilessia, ma non abbiamo terapie mirate per i disturbi comportamentali e cognitivi. Con questo progetto vogliamo capire meglio i meccanismi neurobiologici che li determinano e verificare se intervenire sul sistema della serotonina possa aprire nuove prospettive terapeutiche".

Il progetto si concentrerà sul sistema della serotonina, un neurotrasmettitore fondamentale per la regolazione delle emozioni e del comportamento sociale, finora poco esplorato nel contesto della sclerosi tuberosa. La ricerca sarà condotta nel laboratorio di Biologia cellulare e dello Sviluppo dell'Ateneo e coinvolgerà le dottoresse Serena Nazzi e Sara Migliarini, le dottorande Marta Picchi e Giulia Gianni, in collaborazione con la dottoressa Noemi Barsotti.