Falso poliziotto e falsa rapina per mettere a segno una truffa vera ai danni di una signora di 88 anni: è successo a Pistoia, dove la squadra mobile della questura ha arrestato un 19enne di origini tunisine, irregolare in Italia, che era arrivato dalla Campania proprio per compiere il gesto. Ora deve rispondere di truffa aggravata in danno di persone anziane.
Secondo quanto ricostruito, la signora a metà mattinata avrebbe ricevuto una chiamata sull’utenza fissa. Un interlocutore, qualificatosi come appartenente alla polizia di Stato, le comunicava che si era da poco consumata una rapina in una gioielleria ed era necessario eseguire una perquisizione urgente presso la sua abitazione, per verificare che i gioielli da lei posseduti non fossero gli stessi della rapina in questione.
A quel punto, l’interlocutore la avvisava che sarebbe arrivato un delegato del tribunale a ritirare i preziosi. Ed eccolo poco dopo alla porta, il ragazzo. L'anziana gli ha dato tutto: ori di famiglia, 100 euro in contanti e anche il telefonino. Valore: sui 25mila euro.
Intanto però due pattuglie della Mobile erano in zona per aver ricevuto una segnalazione di tentativi di truffa nei paraggi. Hanno fermato il giovane mentre usciva a passo spedito dall’abitazione della vittima e lo hanno controllato, trovandogli addosso il maltolto e anche un biglietto del treno con cui era arrivato da Napoli a Firenze. La refurtiva è stata riconsegnata alla 88enne. Il ragazzo è stato portato in carcere.
Poche ore dopo...
Ma non è stato il solo tentativo di truffa perpetrato lo stesso giorno a Pistoia: nel primo pomeriggio vicino a Fornaci un uomo avvisava la sala operativa per un raggiro. Gli aveva telefonato un sedicente maresciallo dei carabinieri che lo invitava a recarsi in caserma per poi indurre telefonicamente la moglie, a quel punto rimasta sola in casa, a farsi consegnare denaro e preziosi.
L’uomo, insospettito dalla telefonata, ha chiamato il 112.
Una pattuglia della squadra mobile è arrivata nel luogo indicato individuando un 54enne di origini campane mentre si allontanava a passo spedito. Con numerosi precedenti, è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria per tentata truffa aggravata.
I provvedimenti del questore
Nei confronti di entrambi, il questore di Pistoia ha emesso un foglio di via obbligatorio.
Si tratta di una misura di prevenzione emessa dall’autorità di pubblica sicurezza nei confronti di soggetti considerati pericolosi per la sicurezza pubblica.
Per i due ora vige l’obbligo di lasciare il territorio comunale di Pistoia e di non farvi rientro per un periodo, rispettivamente, di 3 e 4 anni.