Al tempo dei social quello che è un semplice errore può diventare, immediatamente, virale. E così, dalla pagina Facebook "L'inglese imbruttito", che va alla caccia di strafalcioni e traduzioni strampalate dalla lingua anglosassone, sbuca una targhetta che si trova al Museo di Palazzo Orsini a Pitigliano e che identifica l'opera di Girolamo di Benvenuto: Assunzione di Maria.
Assunzione in cielo, naturalmente. La solennità, insomma, che si celebra a Ferragosto, quando viene ricordato il dogma di Maria assunta in cielo "in anima e corpo". Significato del tutto diverso da quello di "assunzione" lavorativa, è evidente. Eppure, sulla targhetta, la traduzione all'opera in tempera diventa Recruitment of Mary, una vera e propria selezione lavorativa.
Insomma, una gaffe che è saltata all'occhio di qualche visitatore, che non ha perso tempo a pubblicarla sui social, tra le risate dei più. E finché resta ironia, anche intelligente, nessuna obiezione. Al contrario, quando diventa mero bullismo se non violenza, il divertimento non è più tale. "Stanno circolando foto e commenti per una didascalia con un errore in lingua inglese, dovuta a un refuso: problema risolto - hanno scritto da Palazzo Orsini - tuttavia è doveroso precisare tre punti. Certi commenti hanno la chiara intenzione di nuocere a danno del Museo, alcuni volontariamente, altri per problemi di natura diversa. Ci sono poi commenti che mostrano una superficialità disarmante, forse anche ignari o forse no che più la notizia si clicca o più si interagisce con esse e più l’algoritmo la rende visibile esponenzialmente. Anche questi passaggi arrecano un danno non indifferente non solo al Museo ma alla collettività".
"Normalmente, nella civiltà che tanto cerchiamo, almeno noi, di mantenere, divulgare e rispettare, un errore, un disservizio, una proposta si presentano a chi può correggere e migliorare - hanno concluso - se un visitatore nota qualcosa che non va o vuole contribuire con proposte costruttive, è sempre bene accetto e ascoltato; basta rivolgersi alla reception, alla direzione o inviare una email, come molti anche indignati dalla violenza dei commenti hanno fatto. Questa è civiltà, cultura, maturità umana, educazione e semplicemente buonsenso".