Attualità

Seminari Gruppo Lupi, l'IA fisica nel futuro del lavoro

Sicurezza, tecnologie ed intelligenza artificiale tra i temi affrontati durante la tre giorni organizzata dalla Fondazione

Promuovere la cultura della salute e della sicurezza sul lavoro attraverso iniziative di sensibilizzazione, informazione e approfondimento. Questo l'obiettivo dei Seminari di Pontedera sulla sicurezza sul lavoro, organizzati dalla Fondazione Gruppo Lupi.  Sicurezza sul lavoro, tecnologie ed intelligenza artificiale tra i temi affrontati nel corso della seconda edizione dell'iniziativa, che si è svolta dal 19 al 21 Ottobre.

Tutti gli eventi inseriti nel programma, dall'incontro con Marianna Aprile, Massimo Giannini e Riccardo Luna al Teatro Era a quello alla Training Academy, sono stati aperti alla cittadinanza e a ingresso gratuito, con la seconda giornata interamente dedicata agli studenti di alcuni istituti superiori del territorio. "C’è ancora molta strada da fare, ma siamo molto soddisfatti perché quest’anno siamo riusciti a toccare temi nuovi come, ad esempio, l’impatto dell’intelligenza artificiale - ha detto Emanuele D'Arrigo, presidente della Fondazione Gruppo Lupi - parlare alle nuove generazioni è uno dei nostri obiettivi prioritari: una società che non è in grado di dare prospettive ai ragazzi contribuisce a generare paura".

L’evento conclusivo dei Seminari, appunto, si è tenuto ieri, mercoledì 21, nella Training Academy della sede di Pontedera del Gruppo Lupi ed è stato incentrato sulle testimonianze e le esperienze pratiche di sicurezza sul lavoro. Il giornalista e conduttore televisivo de La7 Andrea Pancani ha intervistato Marco Bartoletti, amministratore delegato di BB Spa, Gianluca Tacchella, ceo di Carrera Jeans, Giovanni Ceccanti, componente del direttivo di Arespsa e madre Noemi Scarpa, badessa delle Benedettine di Sant’Anna e ideatrice di "La cucina delle Monache" su Food Network.

"Per molte aziende la formazione è ancora un costo e per i dipendenti una perdita di tempo, mentre invece mai come oggi rappresenta un elemento cruciale per gestire le nuove tecnologie, gli automatismi, l’intelligenza artificiale - ha evidenziato Pancani - tutte cose che ci potrebbero aiutare anche dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, ma che richiedono normative aggiornate e di rivedere il modo stesso di fare formazione".

All'iniziativa ha preso parte anche Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, che ha raccontato dell’attività di aziende della Silicon Valley fondate da toscani che stanno sviluppando modelli di AI capaci di riconoscere guasti alle macchine e segnalare situazioni di pericolo per i lavoratori. "Il futuro dell’intelligenza artificiale si chiama Physical Ai - ha spiegato - sto parlando di un’intelligenza artificiale che, analizzando i dati che arrivano da una macchina, riconosce in anticipo se quest’ultima ha un guasto e sta per diventare pericolosa per il lavoratore e quindi la interrompe molto prima di quando lo può fare un uomo. Ci chiediamo quanti posti di lavoro si possono perdere con l’intelligenza artificiale, ma sarebbe giusto chiedersi anche quante vite si possono salvare".

"Questa edizione dei Seminari ha lanciato una grande sfida: costruire sinergie e alleanze fra scuole, associazioni di categoria, imprese virtuose, istituzioni e cittadini - ha concluso Valerio Martinelli, direttore scientifico della Fondazione - il nostro impegno continua portando avanti iniziative come una proposta di legge regionale per riconoscere la figura del soccorritore industriale e creare una cornice giuridica di legittimità e incoraggiamento premiando le imprese che potenziano la formazione e l’addestramento dei lavoratori. Siamo partiti dalla Toscana perché la conosciamo meglio, ma l’dea è di ampliarsi oltre i confini regionali".