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È ufficiale, Arcenni presidente del Parco Arcipelago

Il sindaco di Terricciola, già commissario da Ottobre 2025, è formalmente alla guida dell'ente: "Ringrazio il Governo per la fiducia"

Matteo Arcenni

L'ormai ex commissario Matteo Arcenni, che ha ricoperto la carica sin dal 2025, venendo rinnovato soltanto ad Aprile scorso, è stato nominato presidente del Parco nazionale Arcipelago Toscano a tutti gli effetti. Arcenni era stato formalmente proposto dal ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ricevendo poi il via libera dalla Camera e dal Senato. E, alla fine, è arrivata l'ufficialità con un decreto ministeriale: resterà in carica per i prossimi cinque anni.

Dopo qualche giorno di attesa dopo l'ultima votazione favorevole, Arcenni, che è anche sindaco di Terricciola, comune della provincia di Pisa, ha ufficializzato la sua nomina. "Sono molto emozionato - ha scritto - non è la mia vittoria. È il successo di un progetto collettivo, di un’idea di squadra, di un modo di amministrare che da Terricciola è riuscito in soli due anni a diventare un modello capace di sfiorare l’attenzione nazionale. È il nostro successo".

"È uno straordinario riconoscimento di un modo di gestire un territorio partendo dalla gente, dalle strade, dall’ascolto - ha aggiunto - anche dalle critiche, in alcuni casi feroci. Ma si sa, fa parte del gioco ed è giusto così. Non sono vittima di nessuno e mai lo sarò. Alla facile strada dei piagnistei ho sempre preferito quella del lavoro. Più dura, ma senza dubbio enormemente più soddisfacente".

Per Arcenni, la nomina è il coronamento di un successo che affonda le radici nel 2024, con l'elezione a sindaco. "È la vittoria di chi ha deciso di dare fiducia a me e alla mia squadra di persone competenti, che ogni giorno mi fanno sentire fortissimo il loro supporto umano e professionale - ha affermato - non è politica, è senso di appartenenza, è spirito di servizio. Abbiamo già fatto tanto e tanto ancora abbiamo da fare. Siamo al lavoro ogni giorno".

"In questi mesi da commissario del Parco ho capito che il nostro Arcipelago ha tante cose in comune con Terricciola - ha concluso - due angoli di Toscana che chiedono la stessa cosa: ripartire senza dimenticare le proprie radici, svilupparsi senza snaturarsi, innovarsi senza abbandonare la tradizione. Ce la sto mettendo e ce la metterò tutta. Ringrazio il Governo per la fiducia che ripone in me, in Terricciola e nel nostro modello".