Cronaca

Botte, telefoni e droga, il carcere ribolle

Nuove violenze e ancora episodi di illegalità si sono verificati nell'istituto della Dogaia. Coinvolti detenuti e agenti penitenziari

Il carcere della Dogaia a Prato

Blitz dopo blitz, perquisizioni e inchieste: sì ma ribolle ancora il carcere della Dogaia a Prato dove si sono registrati nuovi episodi di violenza e illegalità. A darne conto è ancora una volta la procura, che segnala disordini con botte e feriti.

In un caso sarebbe stato un esponente della polizia penitenziaria a picchiare un recluso in infermeria. Sarebbe avvenuto alla fine del Novembre scorso. Negli altri episodi, invece, sarebbero stati proprio gli agenti ad avere la peggio. A Gennaio due sono finiti in ospedale, uno con trauma cranico e un altro con la frattura di una mano

In questo Febbraio, venerdì scorso, un detenuto avrebbe invece scaricato un estintore contro un altro agente, colpendolo sul viso e agli occhi. Gli episodi seguono altri fatti simili verificatisi fra le mura del penitenziario lo scorso Novembre quando un agente fu spinto contro il muro da un recluso e il comandante del carcere fu minacciato di morte e oggetto di lancio di un estintore.

E poi i telefonini: uno trovato nel polo scolastico del carcere proprio in uso a un giovane detenuto, un altro rinvenuto nelle scale del reparto alta sicurezza. La droga? Secondo gli inquirenti nel penitenziario prosegue il traffico di sostanze stupefacenti.